Politiche sui Migranti - Sit-in sotto la sede del Consiglio Regionale

martedì 27 ottobre dalle ore 10.00

Cagliari -

Oggetto: Sit in di Migranti sotto la sede del Consiglio Regio-nale il giorno

27.10.2015 dalle ore 10.00

 

La USB segue da tempo le vicissitudini dei migranti che ap-prodano nella nostra Isola.

Più volte, assieme ad altri attivisti antirazzisti, e associazioni ha appoggiato le loro richieste presso gli organi istituzionali.

 

Le risposte che si sono ottenute sono state elusive o insoddisfacenti.

Noi continuiamo a pensare che sia incivile continuare a mantenere una struttura come quella del campo di Elmas.

Un campo di semi-detenzione dove tenere persone che di null’altro sono responsabili se non dal fatto di essere scappati da guerre, dittature, o condizioni ambientali che noi occidentali, con la “nostra” NATO, la “nostra” Europa, con la bramosia di arraffare le materie prime e le terre d’Africa, abbiamo contribuito a creare.

Continuiamo a pensare che la speculazione che si fa su queste persone sia esecrabile. Ci rimbomba ancora nelle orecchie quanto detto da tale Buzzi “ Con i migranti si possono fare soldi. Tanti soldi. Più che con la droga”.

Non possiamo assistere inermi di fronte allo spettacolo che si presenta davanti ai nostri occhi: Mostruose navi da guerra con le bandiere più impensabili solcano il mare di Sardegna per esercitarsi alla guerra da condurre presumibilmente nelle nazioni da dove provengono questi nostri migranti e contemporaneamente negare loro i documenti o centellinarli, lasciando loro la possibilità di vivere in un limbo indefinito.

Vi è stato, a nostro avviso, un convitato di pietra in tutta questa vicenda: La Regione Sardegna, la cui voce non abbiamo avuto modo di sentire.

Siamo convinti che la Regione, nella sua Autonomia ha delle carte da giocare, per farsi sentire dal governo nazionale innanzitutto e poi, per mettere in pratica delle serie politiche di immigrazione.

Cominciando a considerare queste persone come una risorsa, una risorsa su cui investire facendo politica e non limitandosi a delegare. Un politica che sia di pace e, che presuppone, quindi, una politica di integrazione per queste persone e di ripudio delle guerre, anche di quelle che vengono combattute fuori dai confini nazionali.

 

Per sapere cosa pensano i consiglieri regionali, cosa il Presidente Ganau, e il Presidente Pigliaru, ci recheremo, dunque, presso il Consiglio Regionale il giorno 27 dove terremo un sit in e chiederemo un incontro.

 

P. USB/Migranti

Salvatore Drago