RIPRENDIAMOCI I POSTI LETTO DESTINATI AL S.RAFFAELE DI OLBIA

Olbia -

 

 

Questo è l’ennesimo appello alla cittadinanza Gallurese e in particolare a quella Olbiese, spesso troppo apatica e indifferente di fronte ad una sanità gestita in funzione degli equilibri politici. Nomine di dirigenti volute dai politici ignorando le capacità professionali, la società interinale, sempre la stessa, via privilegiata per accontentare le brame dei politici, in barba a curriculum ed esperienze lavorative, spreco di soldi pubblici come per il noleggio di 34 autovetture panda inutilizzate da mesi, mentre vengono retribuiti alcuni dipendenti, sempre i soliti, con  rimborsi chilometrici per l’utilizzo della propria autovettura. Spese legali ingenti per cause perse per errate interpretazioni di normative e quel che è peggio danni arrecati ai servizi per mobilità di dipendenti senza alcuna motivazione che risponda ad ottimizzazione di risorse o maggiore efficienza, per fare spazio a qualche interinale super raccomandato. Da una parte la dirigenza dell’Asl impegnata nelle sue beghe interne non attua interventi incisivi per salvare i posti letto che Don Verzè aveva voluto per la sua struttura privata e dall’altra un consiglio Regionale che non mostra interesse a rilevare la struttura. E i politici nel frattempo cosa fanno? Qualcuno, responsabile di aver voluto il S. Raffaele sostenendo le richieste del “prete”, continua ciecamente a sostenere iniziative ecclesiali fallimentari,vista la situazione che tali gruppi devono sostenere a casa loro. Inizialmente si parlava   di alta specialità come neurochirurgia, chirurgia toracica, chirurgia vascolare, riabilitazione per acuti. Ma con l’ex assessore alla  sanità Liori si cominciò a parlare anche di oculistica, urologia, oncologia e il nuovo ospedale pubblico venne pensato e completato senza quei posti letto. Il risultato è che ora nel nuovo ospedale non c’è più spazio per quelle specialità. Insomma un ospedale pubblico condizionato dalle scelte di un privato già tanto chiacchierato e sul quale invece si è puntato ad occhi chiusi, andando incontro al disastro. Ora si sente parlare di ospedale pediatrico, sul quale pare si stia spendendo un noto senatore locale, ignorando che le priorità sono quelle di avere i servizi che l’ospedale pubblico non può offrire, non di fare qualsiasi cosa tanto per far aprire questo ospedale.   

 

PRO SANITA’ PUBBLICA sarà chiamata l’iniziativa di venerdì 28 settembre 2012 con un sit-in davanti al Comune di Olbia per ribadire ai sindaci della Gallura che hanno l’obbligo di individuare i servizi sanitari indispensabili, prima di tutto quelli di base e soltanto dopo quelli di alta specialità. Se hanno a cuore la salute dei loro concittadini lo dimostrino e provino a meritarsi la fiducia che i loro elettori hanno riposto in loro.

 

CI RITROVEREMO DAVANTI AL COMUNE DALLE ORE 10 ALLE ORE 13                                                    

 

PER CHIEDERE UNA SANITA’ PUBBLICA CHE FUNZIONI E SOPRATTUTTO NON CONDIZIONATA DAI PARTITI