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            <description>Le ultime notizie di sardegna.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 11:39:21 +0100</pubDate>
            <lastBuildDate>Mon, 09 Mar 2026 11:39:21 +0100</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Tue, 25 Nov 2025 17:00:39 +0100</pubDate>
                        <title>E’ ora di passare dalle parole ai fatti.</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/e-ora-di-passare-dalle-parole-ai-fatti-1705.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Sit-in del Personale dell&#039;ispettorato del lavoro sotto il Palazzo Prefettizio.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Anche a Cagliari i dipendenti di INL hanno manifestato con un sit-in davanti alla sede prefettizia per denunciare ancora una volta la scarsa attenzione da parte del governo verso i lavoratori del settore e ai servizi che vengono garantiti. L’incessante crescita dei morti sul lavoro sono la rappresentazione plastica del risultato dell’assenza di investimenti e di un inadeguato piano assunzionale. La mancata intensificazione della vigilanza sui luoghi di lavoro atta a prevenire la crescente inosservanza delle norme legislative, con la mancata modernizzazione dei sistemi strumentali in uso, rappresentano le maggiori criticità che non trovano le giuste risposte nelle azioni del governo. Anche in questa finanziaria USB ravvisa nulla di concreto. Nulla che soddisfi le aspettative dei lavoratori e che renda la Vigilanza sul lavoro un modello di riferimento attrattivo per chi ci lavora e garante per chi lavora. Anche per questo venerdi 28 novembre USB ha indetto lo sciopero generale contro l’inerzia di chi governa il nostro paese. Anziché perseguire condizioni di miglioramento dei lavoratori e delle lavoratrici a beneficio di un sistema che proliferi verso la pace e al benessere di tutti, si persegue un’economia funzionale al riarmo con un modellamento culturale bellico diffuso, che genera solo morte e distruzione e inibisce ogni speranza per un futuro migliore. </strong></p>
<p><strong>E’ ora di passare dalle parole ai fatti - Venerdi 28 novembre Sciopero Generale </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 10 Nov 2025 20:12:14 +0100</pubDate>
                        <title>Continua la vertenza degli Operatori Socio Sanitari precari della sanità.</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/continua-la-vertenza-degli-operatori-socio-sanitari-2023.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>MERCOLEDÌ 12 Novembre 2025
MANIFESTAZIONE CON CORTEO
Alle 8.30 raduno in Via Roma fronte Assessorato alla Sanità, da dove il corte partirà per raggiungere il Consiglio Regionale sempre in Via Roma
Alle 10.30  sotto il palazzo del Consiglio Regionale - CONFERENZA STAMPA

</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Dopo quasi due anni i lavoratori precari della sanità regionale, impiegati come operatori socio sanitari durante la pandemia attendono ancora l’agognata stabilizzazione. Sono 81, dell’Asl 8, del Brotzu dell’AOU di Cagliari Monserrato e delle Asl di Oristano e Medio Campidano. Tutti hanno i requisiti necessari per essere stabilizzati fino al 31/12/2025. Tra l’altro nell’AOU di Cagliari Monserrato e nel Brotzu risultano ancora graduatorie di selezione valide, fino a quella data.&nbsp; Dal 2026 a seguito del termine dei provvedimenti emergenziali adottati per far fronte alle gravi condizioni assistenziali di quel periodo, alcuni di loro non avranno i 36 mesi di anzianità, necessari per partecipare ad eventuali ulteriori bandi di selezione.</p>
<p>Nonostante i numerosi appelli, incontri e disamine documentali le aziende sanitarie non hanno ancora completato l’auspicabile stabilizzazione di questi lavoratori, ne hanno espresso la volontà di farlo concretamente.</p>
<p>La comprovata esperienza maturata, nonché la professionalità acquisita da questi lavoratori nel periodo emergenziale, oltre a essere un valore aggiunto, rappresenta una condizione necessaria per garantire la continuità dei piani assistenziali, adeguati e dignitosi.</p>
<p>E’ innegabile che in tutte le strutture sanitarie vi siano oggettivamente gravi carenze d’organico, nonostante i piani del fabbisogno non evidenzino scoperture. USB anche attraverso gli organi di stampa ha sempre denunciato la grave carenza delle figure sanitarie e socio sanitarie, che rendono precarie e talvolta drammatiche le condizioni di lavoro, generando grave pregiudizio al servizio sanitario offerto.&nbsp;</p>
<p>Quindi ancora una volta la questione degli organici nella sanità rappresenta una delle tante criticità per garantire un’adeguata assistenza terapeutica-assistenziale al paziente.</p>
<p>I quadri istituzionali della Regione Sarda anziché superare l’annoso problema del lavoro precario nella sanità, di fatto l’hanno aggravato con l’avvio dei cantieri occupazionali. Questi programmi hanno consentito di utilizzare ancora una volta lavoratori con condizioni maggiormente flessibili e a termine, con causali di utilizzo che talvolta vengono disattese dalle direzioni sanitarie, proprio per coprire le gravi falle nell’ordinaria programmazione dei servizi. L’Onorevole Manca genitrice della misura, a riguardo nelle tantissime sedute di confronto, ha sempre smentito. Invero i fatti e i documenti dicono altro. Negli atti di gestione e nelle disposizioni di servizio al personale si rilevava l’incardinamento di questi lavoratori destinati frequentemente alla sostituzione di personale assente, talvolta anche nel turno notturno, e quindi in modo difforme rispetto alla loro causale di utilizzo richiesta, assolvendo cosi in parte alle esigenze di copertura per le gravi carenze nell’organico.</p>
<p>Per giunta a nulla sono servite la risoluzione congiunta n. 3 del 02/04/2025 delle due commissioni del Consiglio Regionale, II e VI Sanità e Lavoro, e la conseguente delibera di giunta 22/23 del 23/04/2025, contenente appunto le linee di indirizzo per la stabilizzazione del personale precario della sanità assunto durante l’emergenza Covid-19, che ambivano appunto a dare le risposte a questi lavoratori e con cui si paventava il superamento del precariato. Solo l’Asl 8 ne ha recepito i contenuti, stabilizzando 26 lavoratori grazie alla rimodulazione del fabbisogno del personale. Altri 18 sempre nella stessa ASL attendono spasmodicamente una nuova graduatoria.</p>
<p>Perché solo ASL 8? Eppure anche al Policlinico di Monserrato si attende ancora lo scorrimento della graduatoria valida appunto fino al 31/12/2025.&nbsp; Non sono chiare le motivazioni per cui non è stata effettuata la stessa operazione nelle aziende dove sono presenti graduatorie valide, tra l’altro anche dove sono state avanzate richieste di ampliamento dell’organico proprio per soddisfare le esigenze dei servizi, come appunto il Policlinico di Monserrato.</p>
<p>Si è vista la stessa Onorevole A. Todde, Presidente di Giunta partecipare direttamente agli incontri e impegnarsi pubblicamente per individuare un percorso per la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari utilizzati durante il periodo emergenziale, anche di quelli che al momento non sono inseriti in alcuna graduatoria di priorità. Riconoscendo così, almeno a parole, un diritto leso maturato durante un periodo critico della storia del nostro paese. Maturato a rischio della propria vita.</p>
<p>USB pubblico impiego ha sempre sostenuto la vertenza in atto e continuerà a farlo anche se talvolta non è apparsa pubblicamente. Altresì considera che il tempo delle parole al vento dopo numerosi incontri sia ormai esaurito. Anche questa Amministrazione regionale insieme alle direzioni Sanitarie non ha saputo (forse voluto) sviluppare idee e azioni politiche e amministrative concrete, necessarie per la definizione della vertenza.</p>
<p>Insieme ai lavoratori continueremo a lottare, porteremo ovunque la loro storia, che vuole anche essere una storia di mala sanità. Grazie appunto alla loro conoscenza ed esperienza andremmo a spiegare alle persone, ai pazienti e ai loro familiari che talvolta la scarsa assistenza al paziente, è anche il frutto di scelte e calcoli politici che non consentono l’inserimento di lavoratori adeguatamente formati e preparati nel sistema assistenziale.</p>
<p>Faremmo nomi e cognomi di chi a vario titolo non ha saputo affrontare il problema nelle forme dovute. Lo faremo senza timore di essere smentiti con i lavoratori al nostro fianco che grideranno la loro parola d’ordine -“stabilizzazione” -. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;USB &nbsp;&nbsp;Pubblico Impiego&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 17 Jul 2025 12:50:40 +0200</pubDate>
                        <title>L&#039;unione dei lavoratori e lavoratrici vince sempre!</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/lunione-dei-lavoratori-e-lavoratrici-vince-sempre-1311.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Bravi gli Operatori Socio Sanitari! La lotta per il diritto al lavoro paga sempre.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Da oltre un anno diverse centinaia di operatori socio sanitari precari delle Aziende Sanitarie del Sud Sardegna sono in stato di mobilitazione per rivendicare il diritto alla stabilizzazione. Dopo anni di servizio svolto durante il periodo pandemico, tutti hanno maturato i requisiti per essere stabilizzati. Tuttavia le diverse procedure di stabilizzazione avviate e concluse e quelle ancora ad oggi attive nelle varie Aziende Sanitarie, non hanno soddisfatto le totali aspettative, soprattutto di coloro che pur avendo maturato i requisiti successivamente alla pubblicazione dei bandi, non hanno potuto concorrere nelle procedure selettive. L’attesa spasmodica e la determinazione del bisogno occupazionale e la grave carenza negli organici nelle strutture ospedaliere, hanno favorito la costituzione di un fronte organizzato di lavoratori precari che ha dato vita a innumerevoli iniziative di protesta e manifestazioni, rivolte prevalentemente al quadro istituzionale regionale, competente a dirimere le controverse procedure assunzionali. Le tantissime audizioni intercorse con gli assessori alla sanità e lavoro, non solo, anche quelle avute con la II e VI commissione, sanità e lavoro presso il Consiglio Regionale, hanno individuato la necessità di una soluzione politica.</p>
<p>E cosi lo scorso 2 aprile&nbsp; la II e VI&nbsp; commissione del consiglio regionale&nbsp; congiuntamente, recependo le istanze dei lavoratori, hanno finalmente licenziato la risoluzione n. 3&nbsp; improntata sulla necessità di indicare gli indirizzi per lo scorrimento delle graduatorie vigenti relative alle procedure di stabilizzazione del personale precario del comparto sanità assunto durante l’emergenza COVID-19 e di effettuare la ricognizione degli eventuali ulteriori soggetti che abbiano maturato i requisiti per la stabilizzazione ai sensi della normativa statale e regionale in materia, ai fini dell’attivazione di nuove procedure di stabilizzazione.&nbsp;</p>
<p>Conseguentemente in data 23 aprile 2025 la Giunta regionale ha approvato la deliberazione n. 22/32, contenente le linee di indirizzo per lo scorrimento delle graduatorie di stabilizzazione del personale precario della sanità assunto durante l’emergenza Covid-19. L’atto tanto atteso e agognato rende finalmente giustizia ai lavoratori utilizzati senza risparmio in quel contesto, sovente a rischio della propria vita per garantire le cure assistenziali.</p>
<p>&nbsp;Si tratta di un passaggio importante e atteso da centinaia di lavoratori e lavoratrici che negli anni più difficili hanno garantito, con professionalità e spirito di abnegazione, la tenuta del nostro sistema sanitario regionale.</p>
<p>Ma se da una parte l’organo politico, pur con i propri tempi, è stato conseguente alle istanze dei lavoratori e delle lavoratrici, di contro le direzioni aziendali rette dai commissari di recente nomina, con le prime delibere hanno dimostrato di&nbsp;non voler recepire gli atti di indirizzo, disapplicando di fatto i criteri previsti. Cosi nell’AOU di Cagliari, cosi in ’Arnas Brotzu.</p>
<p>Bravi quindi i lavoratori tutti a scendere nuovamente in piazza lo scorso 15 luglio e manifestare per rivendicare un diritto di tutti, non più solamente enunciato ma anche sancito dalle delibere degli organi consiliari regionali, e chiederne il rispetto e l’applicazione alla stessa Presidente di Giunta Dr.ssa Alessandra Todde.</p>
<p>L’incontro intercorso fra la delegazione dei lavoratori e l’Assessore alla Sanità Dr. Armando Bortolazzi e la stessa Presidente di Giunta Dr.ssa Alessandra Todde è servito per rilanciare i punti della vertenza e chiedere l’immediata applicazione degli impegni formali assunti. L’utile confronto scaturito ha&nbsp;&nbsp; permesso di rappresentare ancora una volta i punti dirimenti necessari per la definizione integrale della vertenza cosi come nelle aspettative dei lavoratori.</p>
<p>Al di là di tutto la vicenda degli OSS precari nel periodo covid ha dimostrato che solo attraverso l’unione dei lavoratori si possono garantire il rispetto dei diritti di tutti, non solo di una parte. Con l’organizzazione e la mobilitazione si possono migliorare e ottenere condizioni di lavoro migliori per tutti. Chi ha seguito una strada diversa ha comunque ottenuto, ma con&nbsp; il demerito di aver lasciato a se stessi lavoratori e lavoratrici , per un opportunismo di comodo.</p>
<p>USB Pubblico Impiego</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 23 Jun 2025 11:57:26 +0200</pubDate>
                        <title>21 giugno a Cagliari: fuori l’Italia dalla Nato, Palestina libera </title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/21-giugno-a-cagliari-fuori-litalia-dalla-nato-palestina-libera-1208.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Non passa giorno senza che assistiamo impotenti alle stragi che lo stato di Israele conduce contro cittadini inermi e ridotti alla fame nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania, in Siria, in Libano e adesso in Iran. Guerre di aggressione, genocidi premeditati,</p>
<p>Massacri che non sarebbe stato in grado di condurre senza la benevolenza e la complicità dell’Occidente USA ed UE in primis, oltre che dei vassalli che gli USA si sono creati nel Vicino Oriente: Arabia Saudita, Qatar ecc.</p>
<p>Tutto questo accade mentre in tutte le piazze del mondo masse enormi di persone protestano contro questo genocidio, contro questa guerra di aggressione.</p>
<p>Mentre tutto ciò succede, mentre guerrafondai e istituzioni come NATO ed UE chiedono agli stati aderenti di “AUMENTARE LE SPESE PER IL RIARMO” ed aumentarle per un valore di 800 miliardi di euro. Un sistema capitalistico morente che pensa di risollevarsi attraverso l’industria bellica per fomentare ed incentivare nuove guerre, Noi, come milioni di persone nel mondo dimostriamo la nostra contrarietà a queste politiche belliciste e suicide. Dobbiamo dimostrare che la loro repressione la contrasteremo.</p>
<p>Siamo per uno stato sociale e non di guerra e per questo abbiamo equiparato quanto costano le armi di morte e cosa si potrebbe fare con quei soldi se fossero spesi diversamente, “Abbassate le armi ed aumentate salari e pensioni” è stato e rimane il nostro slogan!</p>
<p>Il giorno 21 giugno si è tenuta a Roma una grossa manifestazione indetta da USB, altri sindacati di base nonché da tante altre associazioni. Noi come Cagliari Social Forum, USB abbiamo deciso di aderire con questo presidio che si terrà a Cagliari.</p>
<p>Parlando di repressione non lo facciamo in modo astratto, lo facciamo, dimostrando la nostra solidarietà al compagno Luca messo agli arresti domiciliari per un petardo, lo facciamo ai tanti compagni accusati reati immaginari quali “Operazione Lince”, “Arcadia” ecc.</p>
<p>Lo facciamo CONVINTI e chiediamo a tutti i singoli individui associazioni, sindacati di base di aderire.</p>
<p><strong>Aderire al grido:</strong></p>
<p><strong>FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA. PALESTINA LIBERA!</strong></p>
<p><strong>NO AL RIARMO EUROPEISTA. PIU’ SPESE PER SANITA’ SCUOLE E STATO SOCIALE e ZERO PER ULTERIORI SPESE MILITARI.</strong></p>
<p>Cagliari Social Forum, USB Fed. Del Sociale</p>
<p>Trenta miliardi di euro per la difesa nei prossimi cinque anni.</p>
<p>E intanto tagli, precarietà e privatizzazioni per scuola, sanità, trasporti, welfare.</p>
<p>Il governo investe su armi e produzione bellica, mentre milioni di persone fanno i conti con l’inflazione, i salari da fame, liste d’attesa infinite per una visita all'ospedale.</p>
<p>Hanno risorse solo per la guerra, ma ci ripetono che “non ci sono soldi” per i bisogni reali del Paese.</p>
<p>Sabato 21 giugno contro questo modello di società.</p>
<p>Contro lo squilibrio indecente tra spese militari e investimenti sociali.</p>
<p>Perché una transizione giusta è incompatibile con un’economia di guerra.</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152208</guid>
                        <pubDate>Wed, 23 Apr 2025 12:02:45 +0200</pubDate>
                        <title>Aeroitalia: il dibattito sulla Continuità Territoriale da Cagliari non può prescindere dal lavoro</title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Da giorni si è avviata una polemica riguardo disservizi imputati ad Aeroitalia per le attività di volo svolte in continuità territoriale da e per Cagliari. Il tutto sembra partito dalle osservazioni fatte da esponenti della giunta regionale, legate anche all’imminente emissione del nuovo bando di CT, anche se a dire il vero le dichiarazioni dell'assessore ai trasporti Manca spesso risultano di tenore ben più pacato dei titoloni drammatici sparati in prima pagina da alcuni giornali isolani, da sempre critici</p>
<p>Addirittura, abbiamo letto le dichiarazioni di un segretario regionale di un'illustre federazione dei trasporti che fa un mega spot per altre compagnie, parlando di aerei e servizi accessori necessari per garantire il servizio, ma dimenticandosi di un piccolo particolare, ovvero, del lavoro e dei lavoratori.</p>
<p>Dato che noi siamo convinti che il compito principale del sindacato sia quello di difendere il lavoro e i lavoratori e lavoratrici e non altro, soprattutto in un’isola affamata di opportunità lavorative, bisogna che si faccia chiarezza sulla posta in gioco.</p>
<p>Non vogliamo entrare nella querelle riguardo i declamati disservizi, anche se rappresentando il personale di volo e di terra che quotidianamente assicura i voli da e per Cagliari, alcune critiche ci sembrano per lo meno ingenerose e in diversi casi neanche corrispondenti al vero. Anche perché il medesimo servizio a Olbia si sta svolgendo senza particolari problematiche.</p>
<p>Da sempre siamo assertori che la continuità territoriale rappresenti un patrimonio da tutelare per la Sardegna e i suoi abitanti ed è sacrosanto che debba essere assicurato un servizio affidabile e efficiente. Però il messaggio che vogliamo lanciare alla Giunta Todde e all'assessore Manca è quello che non può più essere disgiunta la valutazione della continuità territoriale dalle ricadute sociali sul territorio che, a nostro avviso, vengono ignorate da molti dei detrattori dell'attuale servizio.</p>
<p>La politica sarda ha assistito inerme alla distruzione della seconda compagnia aerea italiana che era anche la seconda industria dell'isola, rincorrendo l’orrenda bufala del Qatar, costata la perdita dell'occupazione di più di mille tra piloti, assistenti di volo, tecnici e operai specializzati.</p>
<p>Non solo non abbiamo visto la pur minima autocritica da chi ha sostenuto quella operazione, ma le compagnie che hanno sostituito Meridianafly/Airitaly in quel servizio, hanno beneficiato dei fondi delle continuità, riempendosi le tasche di profitti senza assumere nemmeno uno di questi lavoratori e lavoratrici ad alto profilo, che in larga parte sono stati costretti a lasciare la Sardegna.</p>
<p>Questo non dovrebbe più accadere!</p>
<p>Almeno dobbiamo riconoscere ad Aeroitalia il rispetto di chi in poco tempo ha garantito il servizio, investendo sul recupero di centinaia di questi lavoratori negli aeroporti sardi e non altrove.</p>
<p>Questa scelta rappresenta un valore che non può essere sottovalutato o banalizzato, peraltro lo stesso che riconosciamo all'acquisizione degli hangar di Olbia e al rilancio dell’attività di manutenzione in questo territorio.</p>
<p>Nessuno può essere esente dalle critiche e Aeroitalia non dispone di assegni in bianco da parte di USB, ma ci aspettiamo da questa giunta e dagli esponenti di questa maggioranza che, dentro la logica del mantenimento della continuità territoriale e dei suoi vincoli, si continui il lavoro di recupero dell’industria dell'aviazione civile in Sardegna. Si faccia molta attenzione a chi vuole prendersi il ricco mercato aereo rappresentato dall'Isola senza lasciare nulla al territorio.</p>
<p>Questo è a nostro avviso quello che un sindacato deve chiedere dentro la questione della continuità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato - Federazione Sardegna&nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 10:27:51 +0200</pubDate>
                        <title>Il forte vento del conflitto sindacale ha toccato anche la Sardegna.</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/il-forte-vento-del-conflitto-sindacale-ha-toccato-anche-la-sardegna-1031.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Comparto Funzioni Centrali - RSU 2025 ottimo risultato.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La spinta dell’azione sindacale contro le ormai ricorrenti politiche di austerità che sostengono alacremente la sciagurata economia di guerra e l’inaccettabile diffusione della precarietà nel mondo del lavoro, hanno favorito anche in Sardegna, il successo elettorale alle recenti RSU nel comparto Funzioni Centrali.</p>
<p>Unico sindacato che da subito ha posto la Centralità della questione salariale nei tavoli negoziali per il rinnovo dei contratti in tutto il pubblico impiego. Posizione che ha spinto forzatamente altre sigle a seguirci pedissequamente, determinando la rottura storica delle trattative, e avendo così il merito di porre la giusta attenzione ai bisogni concreti dei lavoratori.</p>
<p>La perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni ha impoverito paurosamente milioni di lavoratori e famiglie, portando alla luce importanti e pericolose emergenze sociali. Nella sanità come nella scuola, passando dalla precarizzazione della giustizia.</p>
<p>E su questi temi che nelle numerose iniziative di lotta USB Pubblico Impiego ha lanciato costantemente la chiamata all’unione dei lavoratori, sviluppando una piattaforma di rivendicazione e di giustizia sociale, chiedendo retribuzioni adeguate - lotta alla precarietà e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>Ebbene i lavoratori hanno sentito la chiamata rendendosi protagonisti con la partecipazione e con il voto. L’ampio consenso generale dato alla categoria ci rende consapevoli della giusta strada intrapresa dalla Nostra Organizzazione.</p>
<p>Il futuro è ormai segnato, la mobilitazione dei lavoratori e l’unica strada possibile da percorrere, e a Noi, forti del consenso acquisito, ricade la responsabilità di organizzare e guidare il cambiamento verso un mondo migliore.</p>
<p>Grazie ai tutti i lavoratori che hanno votato USB Pubblico Impiego alle RSU -2025.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Pubblico Impiego - Sardegna</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:14:49 +0100</pubDate>
                        <title>USB SARDEGNA AMMESSA PARTE CIVILE NEL PROCESSO PER LA MORTE DEL LAVORATORE IGNAZIO SESSINI  </title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/usb-sardegna-ammeessa-parte-civile-nel-processo-per-la-morte-del-lavoratore-ignazio-sessini-0957.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>PROCESSO PER LA MORTE DEL LAVORATORE IGNAZIO SESSINI
L’ USB Sardegna è stata ammessa parte civile dal Tribunale di Cagliari
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Nel mese di luglio del 2021 un operaio dipendente dalla Villaservice di Villacidro (un’azienda addetta allo smaltimento dei rifiuti urbani) si recava al suo posto di lavoro. Si chiamava Ignazio Sessini, uno dei tanti operai che probabilmente si sentivano “privilegiati” dall’avere un posto di lavoro in una terra che dopo la desertificazione del tessuto industriale è rimasta terra di disoccupazione e di emigrazione. Ignazio era uno dei 15 lavoratori sardi che in quell’anno uscirono di casa per andare a lavorare e ansiosi di ritornare a fine turno lavoro nella propria casa per poter riabbracciare la famiglia.</p>
<p class="text-justify">Così non è stato: Una macchina tritarifiuti lo ha “inghiottito” e Ignazio non ha potuto riabbracciare la sua famiglia. Era il mese di luglio e, probabilmente, il caldo afoso di quel mese ha fatto sì che si parlasse poco del caso 6e del perché una così strana morte fosse derubricata come “morte accidentale”.</p>
<p class="text-justify">Non ci si chiese, e non lo fece l’amministrazione comunale di Villacidro, e che ci risulta, non lo fecero i sindacati confederali che rappresentavano i lavoratori lì impiegati, se e quali fossero le responsabilità e le omissioni delle misure di sicurezza vere o presunte.</p>
<p class="text-justify">Adesso che il processo giudiziario è stato aperto i familiari si sono costituiti Parte Civile.</p>
<p class="text-justify">Anche l’USB (Unione sindacale di Base) si è costituita parte civile (ed è stata ammessa dal giudice) e lo ha fatto perché alle parole devono seguire i fatti. Insieme a Rete Iside, da sempre è impegnata per la sicurezza nei posti di lavoro, avevano anche promosso una legge di iniziativa popolare che contempli “l’omicidio colposo sul posto di lavoro” e questo in questione ci sembra una fattispecie eclatante.</p>
<p class="text-justify">All’avvocata Giulia Lai vogliamo rivolgere un particolare ringraziamento per l’impegno ed il supporto profusi nonché per la serietà e professionalità che l’ha distinta anche in questo triste e, prevediamo difficile, procedimento.</p>
<p class="text-justify">Nell’anno 2024, appena trascorso, gli incidenti mortali sul lavoro in Sardegna sono stati 26 ben 11 in più dell’anno 2021 dietro quei numeri ci sono volti, storie, speranze spezzate prematuramente.</p>
<p class="text-justify">La USB e la RETE ISIDE continueranno a battersi fino a che non venga fatta una legge che introduca l’omicidio colposo sul lavoro e lo faremo ANCHE IN NOME DI IGNAZIO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 09 Dec 2024 12:38:12 +0100</pubDate>
                        <title>Stabilizzazione OSS: Martedì 10 dicembre, ore 10:00, presidio con conferenza stampa presso il Consiglio Regionale di Cagliari</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/stabilizzazione-oss-martedi-10-dicembre-ore-1000-presidio-con-conferenza-stampa-presso-il-consiglio-regionale-di-cagliari-1241-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Basta con la propaganda, servono risposte immediate e un futuro certo per gli OSS resi fantasmi in tutte le realtà sanitarie!</p>
<p>USB Sanità annuncia un presidio in occasione della richiesta di stabilizzazione degli Operatori Socio Sanitari (OSS) che si trovano ad affrontare una situazione di allarmante precarietà. Circa 50 OSS, con un'importante esperienza al servizio della ASL 8 di Cagliari, sono attualmente privi di occupazione, mentre molti altri operano con contratti a tempo determinato, in scadenza il prossimo&nbsp;31 dicembre. È inaccettabile che, nonostante il loro impegno e sacrificio durante la pandemia di Covid-19, questi professionisti non abbiano trovato spazio in un percorso di stabilizzazione, pur avendo soddisfatto i requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p>Negli ultimi mesi, le manifestazioni e gli appelli alle istituzioni regionali, alla ASL e all'Azienda Regionale della Salute (ARES), sono stati ripetutamente ignorati, privando questi OSS dei diritti fondamentali e della dignità che meritano.</p>
<p>USB Sanità ribadisce che è inaccettabile che questi operatori, che hanno svolto il loro lavoro come veri e propri angeli durante il periodo più critico della Sanità, siano ora ridotti a fantasmi nel contesto lavorativo. La loro condizione, così come quella delle loro famiglie, è drammatica e ingiusta. Nonostante abbiano maturato i requisiti per la stabilizzazione, vedono negata la possibilità di un futuro lavorativo sicuro.</p>
<p>Inoltre, la recente introduzione dei cantieri occupazionali, da cui si prevede di attingere per nuove assunzioni di OSS, rischia di pregiudicare ulteriormente gli OSS attualmente assunti a tempo determinato, mantenendoli in un limbo di precarietà che aggrava la situazione.</p>
<p>Siamo testimoni di un'ingiustizia che si sta allargando a macchia d'olio in tutte le ASL e nelle strutture sanitarie della Sardegna. In un momento di crisi senza precedenti per il sistema sanitario isolano, dove le cure vengono negate, perpetuare tali ingiustizie nei confronti di chi ha garantito assistenza nei momenti più critici è semplicemente inconcepibile.</p>
<p>Per queste ragioni, USB Sanità si dichiara determinata a proseguire la lotta insieme agli OSS che hanno riposto fiducia nella nostra Organizzazione Sindacale, affinché vengano trovate soluzioni concrete a questa drammatica condizione.</p>
<p>USB Sanità continuerà a combattere al fianco di questi professionisti fino a quando il diritto al lavoro e la dignità degli OSS non saranno garantiti.</p>
<p>Invitiamo tutti coloro che si sentono coinvolti in questa situazione a partecipare al presidio, per far sentire la nostra voce e chiedere giustizia per chi ha dato tanto e merita un futuro certo. Uniamoci per un cambiamento reale!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 11 Nov 2024 18:48:42 +0100</pubDate>
                        <title>La Direzione  Generale dell&#039;ARNAS G. Brotzu non può far finta di niente!</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/la-direzione-generale-dellarnas-g-brotzu-non-puo-far-finta-di-niente-chiudere-le-sale-operatorie-del-businco-oltre-a-dimostrare-un-fallimento-gestionale-equivale-a-fare-morire-il-polo-oncologico-di-riferimento-regionale-1850.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Chiudere le sale operatorie del Businco oltre a dimostrare un fallimento gestionale equivale a fare morire il Polo oncologico di riferimento  regionale.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Non c'è pace per il Centro di eccellenza per le malattie oncologiche accorpato all'all'ARNAS G. Brotzu a giugno del 2015.</p>
<p>L'USB Sanità da anni ha sempre posto in primo piano la priorità delle cure dei pazienti oncologici e si è sempre battuta per difendere i diritti sacrosanti di chi lotta quotidianamente contro il cancro.</p>
<p>La ristrutturazione delle sale operatorie fatiscenti e obsolete è stato motivo di numerose iniziative da parte dell'USB Sanità. Quello che è &nbsp;aberrante è che, il progetto della ristrutturazione, la direzione non l'abbia voluto condividere con nessuno, né con i sanitari né tantomeno con tutte le parti interessate.</p>
<p>Ma la cosa ancora più insensata è che non si sia provveduto, avendo gli spazi, a identificare all'interno del Businco delle sale operatorie alternative, con il chiaro intento di esternalizzare i servizi al privato e smantellare il Polo Oncologico per riportarlo verosimilmente nell'orbita universitaria.</p>
<p>Non ci sono dubbi; Chiudere le sale operatorie oltre a svalutare i numerosi professionisti che vi operano, equivale a fare morire l'ospedale oncologico ; è una chiara dichiarazione di resa della sanità e delle cure oncologiche della Sardegna.</p>
<p>La Direzione dell'ARNAS G. Brotzu deve tornare sui propri passi oramai il fronte dello Stop ai lavori delle sale operatorie si è allargato comprendendo parti sociali e associazionistiche.</p>
<p>Il risultato è che oggi la clausola &quot;visto e piaciuto&quot; della chiusura delle sale operatorie spaventa tutti e fa precipitare nell'incertezza operatori e pazienti.&nbsp;</p>
<p>Per l'USB Sanità chiudere le sale Operatorie ed esternalizzare il servizio della sterilizzazione è una decisione scellerata che oltre a produrre solo disastri, alimenterà i viaggi della speranza e le migrazioni in altre regioni di tanti pazienti oncologici che -se sopravviveranno- dovranno &nbsp;affrontare oltre alle sofferenze, cure costosissime fuori dalla Sardegna e lontano dai propri cari. Una situazione vergognosa e agghiacciante che USB Sanità contrasterà in tutti i modi.</p>
<p>USB Sanità Sardegna</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 18 Oct 2024 14:46:58 +0200</pubDate>
                        <title>ARNAS Brotzu Cagliari, USB Sanità: La Regione non può continuare a vendere gazzosa. Incontro in prefettura concluso negativamente</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/arnas-brotzu-cagliari-usb-sanita-la-regione-non-puo-continuare-a-vendere-gazzosa-incontro-in-prefettura-concluso-negativamente-1449.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna proposta valida da parte dell'Assessore alla Sanità che dia risposta immediata ai bisogni dei pazienti e degli operatori. &nbsp;Si va avanti con lo stato di agitazione e lo Sciopero Generale.<br /> <br /> Il 17 ottobre, all'incontro in Prefettura, &nbsp;oltre all'organismo istituzionale governativo, erano presenti l' Assessore alla Sanità, il Direttore Generale della Sanità e il &nbsp;Direttore Generale dell'Arnas Brotzu.<br /> <br /> Nella riunione, &nbsp;il sindacato USB Sanità, rappresentato dal Referente Regionale Gianfranco Angioni con la presenza di diversi lavoratori, oltre a illustrare le gravissime criticità, ampiamente esposte anche nel documento dello stato di agitazione, ha rimarcato la necessità, da parte dell'assessorato &nbsp;di poter garantire la ridistribuzione dei dieci milioni di euro che giacciono stagnanti nelle casse regionali. Inoltre ha richiesto di poter &nbsp;ampliare le dotazioni organiche, immettendo nel contempo le risorse economiche per i relativi costi del personale.<br /> <br /> USB Sanità ha fatto presente che non è tollerabile questo atteggiamento, percepito oramai come di disinteresse e di arroganza &nbsp;da parte di chi ha in mano e rappresenta la sanità isolana.<br /> <br /> Abbiamo sottolineato che in questo momento nessuno si può permettere di continuare a vendere gazzosa, in quanto si sta parlando di dare risposte ai bisogni dei pazienti e degli operatori. L'assessore alla Sanità essendo il soggetto rappresentativo istituzionale, deve trovare le soluzioni. Gli abbiamo gridato che ci sono pazienti di cancro che aspettano da mesi di essere operati, e nei reparti all'interno dei presidi Ospedalieri Businco e S. Michele il rapporto pazienti e operatori è fuori da ogni logica per i numeri esigui degli operatori. Non è più accettabile che gli operatori vengano continuamente aggrediti e minacciati per il disinteresse e superficialità della parte politica. Ed è un crimine non poter permettere di garantire l'assistenza a chi ha necessità impellente di essere curato.<br /> <br /> L' assessore, dal canto suo e senza nessun dato oggettivo utile alla discussione per poter dirimere le diverse problematiche, ha ostentato le sue competenze e il grande sacrificio che sta portando avanti per il bene dei sardi e della Sardegna. Dogliandosi per la mancata incomprensione, in quanto vuole trovare soluzioni alle molteplici problematiche che dice di conoscere benissimo. Ha fatto presente che in Sardegna lui ci sta rimettendo anche economicamente. In quanto sta lavorando 24 ore al giorno con tre ore di sonno. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere: In poche parole lavora anche quando dorme.<br /> <br /> USB Sanità ha ribadito che come assessore alla Sanità, invece di piangersi addosso e lamentare attacchi politici, deve riuscire all'interno del territorio regionale a fare rete per poter permettere all'Arnas Brotzu, azienda di alta specializzazione,&nbsp;di riappropriarsi della sua &quot;mission&quot; identificata in tre aree: emergenza- urgenza - chirurgia e trapianti. &nbsp;In maniera chiara è decisa, il sindacato ha ribadito che, al Brotzu non si continuare a pensare di fare le nozze con i fichi secchi. Medici e infermieri si stanno dimettendo per i carichi di lavoro disumani. &nbsp;Le diverse professionalità sanitarie, tecniche e amministrative oltre ad essere sottopagate, non possono più reggere una situazione del genere. Il Brotzu non può farsi carico di un offerta sanitaria regionale a tutto tondo.<br /> È necessario riportare la sanità che funzioni all'interno del territorio, allo scopo di potere garantire l'assistenza ai bisogni della popolazione.<br /> Con voce ferma e decisa, USB Sanità ha urlato a gran voce che serve restituire un salario adeguato ma soprattutto dignità e rispetto per chi quotidianamente garantisce con enorme sacrificio assistenza e cure.<br /> <br /> Al Brotzu servono assunzioni immediate e denaro sonante per poterle retribuire adeguatamente. Punto e basta.<br /> <br /> Abbiamo anche rimarcato che nel polo Sanitario più importante della Sardegna, da quando è stato nominato come assessore, non si è mai visto e sentito, sia per ascoltare la voce degli operatori ma soprattutto per comprendere le esigenze dei pazienti.<br /> <br /> Durante l'incontro, in un clima incandescente, abbiamo rappresentato l'enorme preoccupazione per i lavori che dovranno iniziare a brevissimo presso le sale operatorie dell'oncologico. E, ad&nbsp;oggi, è sconosciuto il piano complessivo della riorganizzazione chirurgica. L'interdizione dell'utilizzo delle sale Operatorie preoccupa fortemente il personale, e non solo. Gli Infermieri gli strumentisti le nurse di anestesia non possono essere gestiti come trottole ed essere spostati da un ospedale a un altro. Nulla può essere trascurato o lasciato al caso. Devono essere esaminati tutti i dettagli e nell'eventualità trovare un’alternativa al trasferimento delle sale Operatorie. Non è pensabile far morire il Polo chirurgico oncologico inserito al Budinco. Oltretutto i malati di cancro, non possono e non devono correre nessun pericolo e devono avere l'assoluta certezza di essere operati in completa sicurezza.<br /> <br /> Conclude il sindacato, considerato che il tentativo di conciliazione non si è concluso positivamente,<br /> USB Sanità ha reso noto alla Prefettura che fino alla risoluzione delle problematiche prosegue a con lo stato di agitazione di tutto il personale del comparto con il naturale epilogo dello Sciopero Generale proclamato per il&nbsp;31 di ottobre&nbsp;da USB per tutto il Pubblico Impiego.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 14 Oct 2024 15:33:10 +0200</pubDate>
                        <title>Sanità Sardegna, USB: 15 ottobre dalle h.10 manifestazione con conferenza stampa presso la sede ARES di Cagliari</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/sanita-sardegna-usb-15-ottobre-dalle-h10-manifestazione-con-conferenza-stampa-presso-la-sede-ares-di-cagliari-1539.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’USB (Unione Sindacale di Base) PI Sanità &nbsp;Sardegna, manifesterà il 15 ottobre dalle h.10 con conferenza stampa, presso la sede ARES di Cagliari, per chiedere all’Azienda Regionale deputata per tutta la Sardegna alle procedure di reclutamento, mobilità, stabilizzazione, selezione e concorso, gli intenti programmatici nei confronti di tutti gli Operatori dei diversi ruoli professionali assunti a tempo determinato che si trovano a tutt’oggi inutilizzati, vedasi ad esempio gli Operatori Socio Sanitari.</p>
<p>Lavoratori che hanno dato pronta &nbsp;disponibilità &nbsp;nel periodo peggiore della sanità mondiale, che hanno prestato servizio presso i servizi sanitari loro assegnati, allo stremo delle proprie forze, maturando i requisiti per la stabilizzazione, e nonostante la preziosa esperienza si vedono negare il diritto legittimo ad un posto di lavoro a tempo indeterminato, così come previsto dalla normativa vigente.</p>
<p>In un periodo che attesta una carenza cronica e grave di operatori della sanità, dove i salari sono i più bassi dell'intero territorio Nazionale, non si può continuare ad aggravare un &nbsp;Sistema Sanitario Regionale oramai agonizzante.</p>
<p>&nbsp;Chiederemo il rinnovo dei contratti, la stabilizzazione di tutti i precari e lo scorrimento delle graduatorie.</p>
<p>Chiederemo inoltre che venga garantito il diritto alla salute e alle cure di tutta la popolazione nel territorio sardo, la costituzione della rete oncologica, diabetologica e della salute mentale, il potenziamento della sanità territoriale e della medicina di base, con una programmazione reale per l'abbattimento delle liste d'attesa. Tutto questo attraverso gli indispensabili interventi strutturali e l'ammodernamento dei parchi tecnologici. La naturale conclusione sarà lo sciopero generale proclamato dall' USB PI &nbsp;per il 31 ottobre .</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 27 Sep 2024 10:36:24 +0200</pubDate>
                        <title>Grazie alla lotta dell&#039;USB Sanità i manutentori dell&#039;ARNAS Brotzu avranno a disposizione i Dispositivi di Protezione Individuale</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/grazie-alla-lotta-dellusb-sanita-i-manutentori-dellarnas-brotzu-avranno-a-disposizione-i-dispositivi-di-protezione-individuale-1039.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È con grande soddisfazione che con la pubblicazione della Determinazione n.1449 del&nbsp;26/09/2024&nbsp;riscontriamo l'aggiudicazione dell'appalto &nbsp;per la fornitura di vari Dispositivi di Protezione Individuale da destinare agli operatori tecnici della S.C. Lavori Pubblici e Manutenzioni dei Presidi Ospedalieri San Michele e Businco dell’ARNAS “G. Brotzu”. La rivendicazione dei DPI per i tecnici del Servizio Tecnico del Brotzu è stato uno dei cavalli di battaglia che l'USB Sanità ha portato avanti con grande determinazione, sollecitando gli uffici competenti da diverso tempo e confrontandosi con la Direzione Generale del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SpreSAL).<br /> <br /> Gli operai specializzati delle officine come gli idraulici, meccanici, elettricisti, termotecnici e edili, oltre tutti i tecnici del Servizio Tecnico, finalmente potranno lavorare, non con DPI di fortuna o acquistati a proprie spese ma con le dovute protezioni di sicurezza ai sensi del D. Lgs. 81/2008.<br /> <br /> Durante le varie fasi di rivendicazione non sono mancati aspri confronti, per questo riteniamo lodevole l'impegno che l'attuale amministrazione ha dimostrato anche con l'indispensabile supporto del Servizio Prevenzione e Protezione, acquistando &nbsp;in &nbsp;pronta cassa e con affidamento diretto i Dispositivi di Protezione Individuale, come USB Sanità aveva suggerito a gran voce, i Dispositivi.<br /> <br /> Ribadiamo il sostegno a favore di tutto il personale del Servizio Tecnico che in questi anni ha continuato a credere in USB Sanità. Encomiabile la professionalità dimostrata quotidianamente dai manutentori per far fronte alle numerose richieste di intervento, anche in emergenza come l'ultimo Black out elettrico.<br /> <br /> Si rimarca ancora una volta la strategica rilevanza della struttura che dirige il personale interno ( uno dei pochi in tutta Italia) nella gestione delle manutenzioni. Nel contesto della gestione dei diversi Presidi Ospedalieri, USB Sanità continuerà a lottare affinchè non venga meno l'importanza di investire con maggiore attenzione e puntualità sul corretto supporto per garantire tutte le attività secondo norma.<br /> <br /> <strong>p/Il Coordinamento ARNAS G. Brotzu<br /> Gianfranco Angioni</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Sep 2024 11:48:36 +0200</pubDate>
                        <title>AOU Cagliari, USB: decine di infermieri distolti dai loro compiti assistenziali e utilizzati come Coordinatori ed esposti a responsabilità giuridiche ed economiche</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/aou-cagliari-usb-decine-di-infermieri-distolti-dai-loro-compiti-assistenziali-e-utilizzati-come-coordinatori-ed-esposti-a-responsabilita-giuridiche-ed-economiche-1201.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ormai sono gravissime le ripercussioni organizzative e assistenziali per la carenza cronica del personale infermieristico e di supporto. Una situazione drammatica aggravata dal mancato conferimento dei Coordinamenti e degli incarichi di organizzazione dipartimentali. Assurdo che nonostante le numerosissime denunce da parte dell'USB Sanità nulla è cambiato.<br /> <br /> A chi giova tutto questo?<br /> <br /> A causa dell’inerzia dell’Amministrazione e della complicità dei Sindacati padronali, all'interno del Polo Sanitario Universitario dell'area metropolitana di Cagliari si continua a navigare a vista. Da tempi immemorabili non vengono conferiti i coordinamenti, e con il riordino contrattuale non sono state attivate le necessarie procedure di selezione interna, per il conferimento degli incarichi di funzione di organizzazione, e coordinamento afferenti al Comparto Sanità.</p>
<p>La nostra Organizzazione Sindacale ritiene intollerabile e gravissimo che per l’attribuzione degli incarichi di funzione e di solo coordinamento, si continua a utilizzare personale infermieristico che viene distratto dai compiti assistenziali e utilizzato impropriamente anche per le pronte disponibilità gestite autonomamente dalla struttura delle professioni sanitarie. Le lavoratrici e i lavoratori devono vedersi legittimare le funzioni e il ruolo giuridicamente riconosciuto e quindi la corretta corresponsione economica. USB Sanità non è più disposta a tollerare questa superficialità e disinteresse da parte di una Direzione Generale e delle varie articolazioni aziendali, sanitarie e amministrative, che si sono dimostrate completamente inadeguate.</p>
<p>Ed è intollerabile, da parte di chi gestisce la sanità pubblica, il mancato rispetto verso gli infermieri ancor più esponendoli a rischi e ripercussioni giuridiche e contabili. Riteniamo assolutamente indispensabile che all'atto delle selezioni si identifichi un percorso prioritario che possa riconoscere il lavoro e la professionalità dimostrata negli anni dal personale incaricato ad assolvere ai compiti di coordinamento. Adesso è tempo di dire basta.</p>
<p>Una problematica diventata talmente assurda e vergognosa portata avanti alla luce del sole con spregiudicatezza. Gli Organi di Controllo devono immediatamente esprimere la propria posizione sul mancato utilizzo delle risorse economiche appositamente individuate per il conferimento degli incarichi, mentre si persevera a retribuire incarichi oramai scaduti da diverso tempo. Anche per questi motivi USB il 31 di Ottobre scenderà in piazza per lo Sciopero Generale proclamato per tutto il Pubblico Impiego.<br /> <br /> <strong>USB Sanità Sardegna</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 08 Aug 2024 19:10:03 +0200</pubDate>
                        <title>La denuncia dell&#039;USB Sanità: ARNAS Brotzu basta con il gioco delle tre carte, dove sono finite le fasce economiche e gli importi consolidati della produttività?</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/la-denuncia-dellusb-sanita-arnas-brotzu-basta-con-il-gioco-delle-tre-carte-dove-sono-finite-le-fasce-economiche-e-gli-importi-consolidati-della-produttivita-1914-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente dopo tante rivendicazioni da parte dell'USB Sanità viene partorita la delibera delle fasce assegnate &nbsp;a partire da&nbsp;Gennaio 2023. Da una attenta lettura del documento l'entusiasmo iniziale viene &nbsp;smarrito scorrendo il grafico dei beneficiari dei differenziali economici. Ci chiediamo ma è un sogno o un incubo? Non è possibile che non si è &nbsp;riusciti a garantire ad &nbsp;almeno il 50 per cento di ogni categoria professionale una progressione economica.<br /> <br /> USB Sanità la debacle l'aveva già annunciata a&nbsp;novembre&nbsp;del 2023 dopo la sottoscrizione dell'accordo da parte dei soliti sindacati che esultanti avevano rivendicato una vittoria. Rivelatasi come avevamo detto una completa sconfitta e una presa per i fondelli per le lavoratrici e lavoratori.<br /> <br /> Oltre il danno anche la beffa. Come se non bastassero i carichi di lavoro sempre più stremanti, ogni anno è sempre la stessa storia : meno fasce e meno produttività.<br /> <br /> Oramai è noto a livello Nazionale che per gli accordi sottoscritti ogni anno al ribasso all'interno dell'Azienda Ospedaliera più importante della Sardegna, infermieri, OSS, ostetriche, tecnici di radiologia, ausiliari, operatori tecnici e amministrativi<br /> risultano i meno pagati di tutta l'isola.<br /> <br /> Sembra assistere al gioco delle tre carte, per questo la domanda sorge spontanea: dove sono finite le fasce economiche (DEP) e le risorse economiche consolidate per il pagamento della produttività?<br /> <br /> È tempo di conoscere i fatti reali e avere immediate risposte. Chi ha responsabilità, la formazione e la competenza, chiarisca e quantifichi le risorse economiche che sono state utilizzate &nbsp;per remunerare le fasce e illustri come sono state ripartite &nbsp;le misere quote dei beneficiari di ogni area professionale. In aggiunta porti a conoscenza gli importi da ridistribuire per il pagamento della produttività e il metodo di ripartizione che deve essere esclusivamente a saldo.<br /> <br /> Come abbiamo sottolineato nel documento inviato alla Direzione Generale e al Direttore del personale , senza un immediato riscontro a tutela delle lavoratrici e &nbsp;lavoratori metteremo in atto ogni iniziativa, compreso lo stato di agitazione e lo sciopero.<br /> <br /> <strong>USB Sanità - Coordinamento ARNAS Brotzu</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 09 Jul 2024 11:21:50 +0200</pubDate>
                        <title>Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari, USB Sanità: basta navigare a vista con i reparti al collasso, subito la pubblicazione dei bandi e pronti a promuovere lo stato di agitazione e lo sciopero </title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/azienda-ospedaliera-universitaria-di-cagliari-usb-sanita-basta-navigare-a-vista-con-i-reparti-al-collasso-subito-la-pubblicazione-dei-bandi-e-pronti-a-promuovere-lo-stato-di-agitazione-e-lo-sciopero-1127.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Basta chiacchiere, con la la richiesta urgente inviata al Direttore Generale Dott.ssa Chiara Seazzu, all'Assessore alla sanità Dott.Armando Bartolazzi e al &nbsp;Prefetto di Cagliari dott. Giuseppe De Matteis, &nbsp;l' USB PI Sanità intende tenere viva la vertenza del mancato conferimento dei coordinamenti, degli incarichi di organizzazione, e professionali.</p>
<p>Precisa USB, non siamo più disposti a tollerare che si perseveri con questo &quot;modus operandi&quot; che mette a rischio tutto il sistema organizzativo, i setting assistenziali, e svilisce le professionalità messe in campo. Nella richiesta inviata ai vari vertici istituzionali abbiamo fatto riferimento alle nostre precedenti rivendicazioni, &nbsp;rilevando che ad oggi per via dell’ inerzia dell’Amministrazione, e alle pressioni di qualche sindacato, non sono state attivate le necessarie procedure di selezione interna, per titoli e colloquio, per il conferimento degli incarichi di funzione di organizzazione, professionali, e di coordinamento, afferenti al Comparto Sanità.<br /> <br /> Riteniamo intollerabile e gravissimo che per l’attribuzione degli incarichi di funzione e di solo coordinamento, si continua a utilizzare personale infermieristico , circa 20 unità, senza il giusto riconoscimento giuridico ed economico. Parrebbe inoltre che diversi incaricati non siano in possesso dei requisiti di legge per il conferimento degli incarichi, addirittura qualcuno/a sembrerebbe abbia in essere due incarichi.<br /> <br /> È assolutamente indispensabile e non più procrastinabile che si proceda senza ulteriore indugio con la pubblicazione dei bandi per legittimare appunto l’utilizzo del personale con le funzioni e il ruolo giuridicamente riconosciuto e quindi con la giusta e corretta corresponsione economica.<br /> <br /> Riteniamo scandaloso il mancato utilizzo delle risorse economiche appositamente individuate per il conferimento degli incarichi, mentre si persevera con &nbsp;l’utilizzo del personale con incarichi non ratificati dalla Direzione Generale. È da sottolineare che i lavoratori incaricati da anni, oltre a sottrargli dai propri compiti e doveri d’istituto, gli espone a serie responsabilità giuridico/amministrative &nbsp;finanche a responsabilità di danno erariale, e pertanto non è più accettabile che si continui con questa linea organizzativa.<br /> <br /> È da mettere in risalto che i lavoratori e le lavoratrici incaricati, con enormi sacrifici, &nbsp;con senso di responsabilità e spirito di abnegazione hanno garantito un servizio imprescindibile mantenendo viva la continuità dei servizi, senza tra l’altro vedersi riconosciuto il giusto riconoscimento economico.<br /> <br /> Ora spetta alla Direzione Generale&quot;svegliarsi dal torpore&quot; e muovere quanto necessario per portare a compimento le procedure per la pubblicazione dei bandi per soddisfare così le esigenze organizzative e le aspettative delle lavoratrici e lavoratori.<br /> <br /> Come USB PI Sanità inoltre continueremo a rivendicare un piano di assunzioni straordinario e la stabilizzazione di tutti i precari. Oltre a &nbsp;sollecitare e richiedere un incontro urgente ai vertici istituzionali, procederemo così come abbiamo già fatto alla consultazione dei lavoratori per muovere ogni utile azione a loro tutela, compreso lo stato di agitazione ed eventuale sciopero.<br /> <br /> <br /> <strong>USB PI Sanità Sardegna</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 03 May 2024 01:08:54 +0200</pubDate>
                        <title>Riparte da Cagliari il TPL della regione Sardegna: lunedì 6 maggio è sciopero nazionale.</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/riparte-da-cagliari-il-tpl-della-regione-sardegna-lunedi-6-maggio-e-sciopero-nazionale-0116-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Nella giornata di oggi il Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato, settore TPL, ha tenuto due assemblee nell’azienda CTM di Cagliari per rilanciare lo sciopero del 6 maggio aprendo un confronto nel merito della piattaforma rivendicativa, presentata alle controparti ed istituzioni, per il rinnovo del CCNL di categoria.</p>
<p class="text-justify"><strong>Ampia la partecipazione dei lavoratori autoferrotranvieri di Cagliari che hanno manifestato condivisione e sostegno alle parole d’ordine “salario sicurezza e diritti”.</strong></p>
<p class="text-justify">la questione salariale, a partire dalla pesante criticità dei salari d’ingresso, ha messo in evidenza la necessità di rivendicare con forza un salario minimo per legge di almeno dieci euro l’ora; un provvedimento indispensabile per restituire dignità agli addetti al settore ed arginare l’esodo dalla loro pesante mansione.</p>
<p class="text-justify">I lavoratori della società CTM di Cagliari, hanno rafforzato con determinazione la necessità di mobilitarsi sul tema della sicurezza per una legge che istituisca il reato di omicidio sul lavoro…BASTA OMICIDI SUL LAVORO!</p>
<p class="text-center"><strong>Vivace il confronto sull’esercizio del diritto di sciopero.</strong></p>
<p class="text-justify">gli attacchi del ministro Salvini non vengono archiviati nella consapevolezza delle intenzioni, di questo Governo e delle varie associazioni datoriali di settore, che mirano ad una ennesima limitazione di tale diritto; un dato che necessità di una risposta forte dai lavoratori dei servizi pubblici essenziali che dicono basta allo sciopero ad “intermittenza” ed ai provvedimenti che mirano a depotenziare gli effetti delle mobilitazioni di astensione dal lavoro &nbsp;richiedendo da subito la cancellazione della legge antisciopero oggi vigente adeguando l’Italia alle normative Europee in materia di sciopero.</p>
<p class="text-justify"><em><strong>Ringraziamo i delegati Manuel Oppo e Andrea Cois per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo, facendo sì che USB Lavoro Privato da Cagliari porti la propria voce in tutta la Sardegna.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato, settore TPL</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 Jan 2024 14:57:23 +0100</pubDate>
                        <title>Portuale ucciso a Cagliari, USB: Salvini, serve una riforma del sistema portuale che metta al centro la sicurezza sul lavoro, il salario e la gestione pubblica. Serve una legge che istituisca il reato di omicidio sul lavoro</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/portuale-ucciso-a-cagliari-usb-salvini-serve-una-riforma-del-sistema-portuale-che-metta-al-centro-la-sicurezza-sul-lavoro-il-salario-e-la-gestione-pubblica-serve-una-legge-che-istituisca-il-reato-di-omidicio-sul-lavoro-1504-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina&nbsp;nel porto canale di Cagliari si è consumato l’ennesimo omicidio di un lavoratore portuale, Raffaele Marra operaio di 50 anni morto durante le operazioni di attracco.</p>
<p>&nbsp;Si inaugura così il nuovo anno nei porti italiani dopo che solo il 30&nbsp;dicembre&nbsp;nello scalo Barese Angelo Rossini aveva perso la vita anche lui investito da un mezzo in movimento.<br /> Mentre il tema della riforma portuale è finito in secondo piano, mentre i sindacati complici proseguono nella loro “trattativa” silenziosa per il rinnovo del contratto nazionale, nei porti si continua a morire. Perché è proprio questa “normalità”, questa pace sociale sulle banchine, voluta da armatori e terminalisti e sostenuta dai firmatari dell'ultimo contratto nazionale, che ha portato a questa situazione. Nel silenzio continua l’autoproduzione nei porti, si continua ad aumentare i carichi di lavoro, si continua ad utilizzare la crisi (ieri il covid&nbsp;oggi&nbsp;la guerra) per erodere diritti e conquiste ottenute in anni di lotte. Prosegue la svendita delle banchine pubbliche agli armatori mentre proliferano gli appalti a ribasso, con autorizzazioni art 16 date con facilità dalle Autorità di Sistema Portuale.<br /> <br /> Oggi&nbsp;il Ministro dei Trasporti era proprio a Cagliari. Non si è neanche degnato di scendere dall’Hotel e percorrere qualche centinaio di metri per andare di persona sul luogo dell’incidente. Ha pensato di cavarsela con qualche dichiarazione di circostanza e un minuto di silenzio. Ai lavoratori portuali non serve un minuto di silenzio. Servirebbe invece un intervento deciso per limitare lo strapotere del profitto privato in un settore strategico che dovrebbe tornare sotto il controllo pubblico. Servirebbe l’approvazione di una Legge che istituisca il reato di omicidio sul lavoro così come richiesto da decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici nel nostro paese. Serve il riconoscimento del lavoro portuale come usurante ai fini pensionistici<br /> Per ottenere tutto ciò c’è bisogno di un intervento sindacale diverso ed incisivo. I portuali USB si sono già organizzati nei principali porti del nostro paese. Abbiamo già organizzato una prima manifestazione di fronte al Ministero e siamo pronti a mobilitarci ancora una volta per la sicurezza, i diritti, una riforma portuale degna di questo nome.&nbsp;&nbsp;<br /> <br /> <strong>Coordinamento Mare e Porti Usb</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 29 Nov 2023 15:49:52 +0100</pubDate>
                        <title>ARNAS BROTZU, USB: accordo al ribasso e sottoscritto al circo tra Saltimbanchi e Pagliacci</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/arnas-brotzu-usb-accordo-al-ribasso-e-sottoscritto-al-circo-tra-saltimbanchi-e-pagliacci-1551.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Non ci sorprendono i contenuti vittoriosi messi nero su bianco da NURSIND - NURSING UP e FIALS che si incensano di aver portato a casa un successo sottoscrivendo l'accordo sulla ripartizione delle risorse economiche da destinare per l'assegnazione delle fasce. &nbsp;<br /> <br /> ROBA DA PAZZI!<br /> Non sanno neanche che le fasce e la produttività sono un diritto sacrosanto delle lavoratrici e dei lavoratori.<br /> <br /> Nessuna Vittoria è stata raggiunta, purtroppo non sono passate le uniche proposte della USB Sanità finalizzate ad aumentare le indennità economiche delle pronte disponibilità, le indennità dei turni, il pagamento delle eccedenze orarie, e il conferimento dei coordinamenti di tutti i posti vacanti.<br /> <br /> La triste realtà, ancora una volta, viene mascherata per nascondere l'incompleta incapacità a portare avanti relazioni sindacali costruttive e soprattutto mirate alla tutela economica delle lavoratrici e dei lavoratori .<br /> <br /> Nella riunione del 28 novembre, USB Sanità era presente e può raccontare benissimo quello che è successo. In un contesto irreale e di improvvisazione, &nbsp;verso il componente della Delegazione Trattante della RSU USB &nbsp;è stato portato avanti un attacco vergognoso da parte del Direttore Amministrativo, &nbsp;con il tentativo di inibire le proprie dichiarazioni. Un tentativo preventivato e maldestro che non ha impedito al nostro rappresentante di esprimere con forza le proprie posizioni e il completo disappunto per un accordo volutamente forzato che penalizza TUTTI e che sarà molto probabilmente invalidato dagli organismi di controllo per i vari vizi di forma.<br /> <br /> Nella riunione oltre a far presente di essere pronti a ricorrere in giudizio per l'evidente comportamento antisindacale, abbiamo evidenziato che in previsione di una sottoscrizione di un accordo era fondamentale poter avere preventivamente la reale mappatura degli incarichi da conferire e la relazione illustrativa delle somme che devono essere utilizzate per il conferimento di ogni &nbsp;incarico così come devono essere illustrate le somme individuate per le progressioni economiche da ridistribuire tra gli aventi diritto nella graduatoria che si dovrà predisporre, previa domanda dei partecipanti, e che &nbsp;vedrà già esclusi chi ha percepito la fascia nel 2021.<br /> <br /> Oramai è noto a livello Nazionale, per gli accordi sottoscritti ogni anno al ribasso all'interno dell'Azienda Ospedaliera più importante della Sardegna, i lavoratori e le lavoratrici dell'Arnas Brotzu sono i meno pagati di tutta l'isola. E come se non bastasse, gli infermieri, &nbsp;gli OSS, i diversi operatori sanitari e tecnici, sono i più massacrati e vessati negli ambiti lavorativi. &nbsp;<br /> <br /> Per USB Sanità è evidente che fino a quando non cambierà il metodo della tagliola, utilizzato fino ad oggi, non ci saranno più i presupposti per poter procedere con le relazioni sindacali costruttive.<br /> <br /> A tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, proclamiamo lo stato di agitazione del Personale e non verrà fatto nessuno sconto verso una Direzione Generale inconcludente e distante dai bisogni di pazienti e lavoratori. USB continuerà a lottare per difendere il diritto al salario, alla dignità e alla sicurezza.<br /> <br /> <strong>USB SANITÀ SARDEGNA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 19 Sep 2023 11:45:11 +0200</pubDate>
                        <title>Azienda Ospedaliera Universitaria Cagliari, USB Sanità: indetto lo Stato di agitazione a causa del mancato rinnovo dei precari in scadenza a fine settembre </title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/azienda-ospedaliera-universitaria-cagliari-usb-sanita-indetto-lo-stato-di-agitazione-a-causa-il-non-rinnovo-dei-precari-in-scadenza-a-fine-settembre-di-infermieri-e-oss-1154.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Azienda Ospedaliera Universitaria Cagliari indetto lo Stato di agitazione a causa il non rinnovo dei precari in scadenza a fine settembre di infermieri e OSS inviato pertanto dalla scrivente Organizzazione Sindacale lo stato di agitazione al Sig. Prefetto di Cagliari Dott. Giuseppe De Matteis, al Direttore Generale AOU Cagliari Dott.ssa Chiara Seazzu e all' Assessore dell' Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale RAS</p>
<p>Dott.Carlo Doria<br /> con Oggetto PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE . RICHIESTA DI AVVIO DELLA<br /> PROCEDURA DI CONCILIAZIONE AMMINISTRATIVA SECONDO QUANTO PREVISTO DAGLI<br /> ACCORDI DI SETTORE AI SENSI DELL’ART. 2, COMMA 2, DELLA LEGGE 146/90 SS.MM.II.<br /> <br /> La scrivente Organizzazione Sindacale USB Pubblico Impiego Sanità, in considerazione della nota<br /> trasmessa dalla Direzione Generale dell'AOU di Cagliari PG N.12566, a riscontro delle nostre diverse note<br /> con richiesta specifica di rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza di Infermieri e OSS.<br /> &nbsp;<br /> Ci viene comunicata la volontà di non rinnovare i contratti dei dipendenti in scadenza il 30 settembre 2023 che hanno<br /> maturato 24 mesi o 4 rinnovi . Valutato il grave pregiudizio che viene arrecato alle lavoratrici e ai<br /> lavoratori che in questi anni hanno garantito l'assistenza e dimostrato massima disponibilità e<br /> sacrificio durante l'emergenza pandemica.<br /> Considerate inoltre le drammatiche ripercussioni che<br /> andranno a ricadere su tutti gli aspetti organizzativi e assistenziali.<br /> &nbsp;Visto il mandato conferito dai nostri<br /> iscritti/e, e simpatizzanti , si ritiene improcrastinabile proclamare lo Stato di Agitazione del personale del<br /> Comparto dell' AOU di Cagliari e nel preannunciare l’intenzione di indire lo sciopero qualora non si<br /> concludano positivamente le diverse controversie, chiede la formale attivazione, nei tempi di legge, della<br /> preventiva procedura di raffreddamento e conciliazione, di cui alla legge 146/90 e successive modifiche<br /> ed integrazioni. La richiesta inoltre è determinata per le seguenti motivazioni:<br /> 1 Mancato rinnovo dei contratti in scadenza al 30 Settembre c.a che hanno maturato 24 mesi (infermieri e OSS) ;<br /> 2 Mancata rideterminazione delle dotazioni organiche delle diverse Unità Operative:<br /> 3 Medicine, Chirurgia Generale, Ortopedia, Pronto Soccorso, Sala mortuaria, etc. ;<br /> 4 Mancata ripartizione del Bonus Covid;<br /> 5 Mancati accorgimenti organizzativi e sulla sicurezza;<br /> 6 Mancati provvedimenti per il corretto utilizzo delle camere di degenza;<br /> 7Mancata attivazione delle procedure dei passaggi di profilo e progressioni economiche;<br /> 8 Mancata contrattazione dei fondi contrattuali.<br /> In attesa di un urgente riscontro, si porgono cordiali saluti.<br /> <br /> <strong>USB Pubblico Impiego Sanità<br /> <br /> RSU USB AOU Cagliari</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 23 Aug 2023 11:13:46 +0200</pubDate>
                        <title>AOU Cagliari, la direzione cerca di imbavagliare USB Sanità sulle condizioni di lavoro disumane: non ci riuscirà mai</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/aou-cagliari-la-direzione-cerca-di-imbavagliare-usb-sanita-sulle-condizioni-di-lavoro-disumane-non-ci-riuscira-mai-1114.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari invece di cercare di risolvere i problemi denunciati da USB Sanità evita persino di rispondere formalmente alle nostre richieste, l’ultima delle quali&nbsp;inviata il 20&nbsp;luglio&nbsp;con oggetto “Emergenza alte temperature. Richiesta provvedimenti organizzativi e tecnici”.<br /> <br /> Riteniamo inaccettabile che per nascondere le proprie gravi responsabilità, la Direzione Generale cerchi di deviare il tiro affermando &nbsp;che quanto dichiarato dall’USB Sanità non corrisponde al vero.</p>
<p>Certo che ci vuole proprio una faccia tosta, considerato che ci sono decine di testimonianze, anche attraverso i mezzi di comunicazione, che smentiscono le loro giustificazioni e avvalorano le nostre dichiarazioni.</p>
<p>Alle nostre richieste, formalizzate per iscritto, non hanno mai risposto. Se credono di farci paura utilizzando la minaccia di rivolgersi alle autorità, si sbagliano di grosso. Non ci facciamo intimidire da maldestre prese di posizione utilizzate per tentare di censurare la critica sindacale. Pensino invece a tornare alla realtà e a non trincerarsi dietro farneticanti giustificazioni. Abbiamo mezzi e ragioni a sufficienza per poter sostenere le nostre posizioni in tutte le sedi, anche quelle giudiziarie.</p>
<p>Per &nbsp;quanto affermato dalla Direzione sul fatto che abbiamo abbandonato il tavolo del confronto: questo non corrisponde alla realtà. Nonostante abbiamo dimostrato ampia disponibilità, da parte dell’amministrazione non ci sono stati i presupposti per un dialogo costruttivo. Per questi motivi al tavolo del confronto, a differenza dei sindacati complici, noi non ci siamo proprio stati.<br /> <br /> Per noi è necessario mettere in primo piano la sicurezza degli operatori e dei pazienti considerato che all’interno dei reparti, ad esempio nelle medicine e nelle chirurgie così come nelle altre unità operative, le condizioni di lavoro sono massacranti e le dotazioni organiche, nei turni, non sono sufficienti a far fronte ai fattori assistenziali. Nonostante la distanza della Direzione, i processi assistenziali sono portati avanti con sacrificio e spirito di abnegazione da parte di Infermieri, OSS, Ostetriche e dalle diverse professionalità sanitarie e tecniche.<br /> <br /> Si rassegni la temporanea e disastrosa dirigenza dell’AOU: USB Sanità non piegherà sicuramente la testa, continuerà invece a lottare e a denunciare senza tentennamenti affinché venga restituito il diritto a lavorare in sicurezza, con le dotazioni organiche adeguate così da poter garantire cure tempestive e dignitose.<br /> <br /> <strong>USB Sanità Sardegna</strong><br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 27 Jul 2023 12:48:32 +0200</pubDate>
                        <title>Tavolo emergenza climatica Cagliari: USB chiede anche per la Sardegna lo stop alle attività a rischio nelle ore più calde</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/emergenza-climatica-1251.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In data odierna si svolto un incontro col Prefetto&nbsp; Dr. Giuseppe De Matteis in merito alle problematiche dell’emergenza climatica. Il cambiamento climatico sta seriamente compromettendo la futura sostenibilità ambientale ed economica a livello globale, ciò, ha un impatto significativo sui luoghi di lavoro e sugli addetti ivi impegnati. Gli eventi di calore estremo possono causare problemi di salute gravissimi. Le alte temperature possono provocare effetti quali disorientamento, capacità di giudizio compromessa, perdita di concentrazione, ridotta vigilanza, disattenzione e affaticamento, aumentando così il rischio di incidenti ed infortuni.<br /> <br /> Due giorni fa si è svolto il secondo incontro al Ministero del Lavoro, al quale ha partecipato anche il Ministro della Salute Schillaci, dove sono state rappresentate le linee guida emanate dai due Ministeri sui rischi da esposizione ad alte temperature e presentata alle parti sociali la bozza di un Protocollo sull'emergenza clima. Diamo atto alla ministra di essere venuta incontro alla richiesta di estendere anche ai settori edilizi e agricoli i benefici degli ammortizzatori sociali. Tuttavia abbiamo esposto al dott. De Matteis l’insoddisfazione della USB per la grave &nbsp;scelta di non inserire i decessi tra i rischi lavorativi causati da condizioni climatiche estreme, nonostante stiano aumentando vertiginosamente le morti a causa delle eccessive temperature.<br /> <br /> Il settore agricolo e quello dell’edilizia non sono gli unici ad essere interessati, le numerose chiamate ricevute dai nostri iscritti lo confermano, possiamo certamente affermare che, altri settori come i lavori stradali, la logistica (carico e scarico merci), trasporti ed igiene ambientale, i lavoro dei riders oltre ad altri settori sono tra quelli più interessati allo stress termico.<br /> <br /> La USB ha esposto anche la situazione di estremo disaggio pazienti ricoverati ed ai dipendenti del Policlinico AOU/CA causato da insufficiente o mal funzionamento del sistema di condizionamento dell’aria. Stessa situazione si è avuta in alcuni ambulatori del “Brotzu” quale l’Urologia. Altra situazione pesantissima è quella degli anziani che vivono in abitazioni senza condizionatori.<br /> <br /> La Confederazione Regionale ha ribadito, al Prefetto, la necessità che venga emanato un decreto urgente che imponga la sospensione delle attività sopra i 30° come avviene in altri Paesi europei, visto che solitamente le temperature percepite all'aperto e in attività indoor, sono di solito nettamente superiori rispetto a quelle registrate. USB ha inoltre richiesto la garanzia della copertura economica dei salari a carico delle aziende in caso di riduzione delle attività e l'istituzione per legge del reato di omicidio sul lavoro, unico strumento reale per fermare la strage dei morti di lavoro.<br /> <br /> La USB ha anche chiesto al prefetto che si faccia interprete con l’Amministrazione Regionale sarda affinché si stabilisca lo stop alle attività lavorative a rischio nelle ore più calde deve essere ordinato al più presto su tutto il territorio della Sardegna, così come nella regioni Puglia, Calabria e Basilicata che hanno emesso ordinanze, in vigore fino al 31 agosto, che vietano il lavoro in condizioni di esposizione al sole ed al calore tra le 12,30 e le 16, qualora la mappa del rischio indichi un livello alto.<br /> <br /> Il prefetto Dott. De Matteis ha preso atto di quanto rappresentato e ci ha sollecitato una relazione scritta e circostanziata che avrà cura di trasmettere ai ministeri competenti per l’adozione dei provvedimenti di merito.</p>
<p><strong>USB Sardegna</strong><br /> <br /> Cagliari&nbsp;27/07/2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 24 Jul 2023 13:02:00 +0200</pubDate>
                        <title>Policlinico Universitario di Cagliari, la denuncia di USB Sanità: temperature infernali e condizioni di lavoro inaccettabili</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/policlinico-universitario-di-cagliari-la-denuncia-di-usb-sanita-temperature-infernali-e-condizioni-di-lavoro-inaccettabili-1303.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Caldo record, situazione inaccettabile al Policlinico Universitario di Cagliari. In medicina d’urgenza e in altri reparti, continui malori degli operatori e numerosi pazienti costretti a portarsi ventilatori e condizionatori portatili.<br /> <br /> Come se non bastassero le condizioni di lavoro sempre più stremanti per la carenza cronica di infermieri, OSS, ostetriche e altre figure sanitarie, le elevate temperature esterne non possono essere contrastate a causa del malfunzionamento e dei continui guasti dei refrigeratori. Questa situazione irreale, incrementa le ripercussioni negative sugli aspetti organizzativi e della salute.<br /> <br /> USB Sanità in considerazione delle numerosissime segnalazioni che ci sono pervenute, ha fatto presente all'amministrazione che il Testo unico sulla salute e la sicurezza del lavoro (d.lgs. 81/08) prevede l’obbligo per il datore di lavoro di garantire una temperatura “adeguata” nei locali di lavoro per il comfort termico dei lavoratori (art. 63-64; allegato 4: La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro).<br /> <br /> Abbiamo pertanto richiesto al Direttore Generale dottoressa Chiara Seazzu, di predisporre tutti gli accorgimenti in aderenza al Decreto legislativo sulla sicurezza. Nel contempo abbiamo chiesto quali siano i provvedimenti organizzativi e tecnici che si stanno adottando nell'immediato per far fronte a questa emergenza.<br /> <br /> Se non dovessero arrivare risposte esaustive in tempi brevissimi, a tutela della salute e della sicurezza dei pazienti, delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre ad attivare tutte le forme di mobilitazione, la nostra organizzazione sindacale formalizzerà denuncia agli Organi di vigilanza (Servizio Prevenzione e Sicurezza del Lavoro e Ispettorato del lavoro).</p>
<p><strong>USB Sanità</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 03 Jul 2023 10:53:27 +0200</pubDate>
                        <title>Al Teatro Lirico di Cagliari il gioco delle maschere</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/al-teatro-lirico-di-cagliari-il-gioco-delle-maschere-1055.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div><p>Come tutte le tragedie che rischiano di diventare farsa, USB<strong> </strong>ancora una volta <strong>è</strong> costretta a denunciare pubblicamente quanto sta avvenendo nel Teatro Lirico di Cagliari. Da anni lottiamo per un radicale cambio di gestione poiché quella attuale è fallimentare e priva di sbocchi futuri.</p>
<p>Denunciamo per l’ennesima volta il mancato avvio di un piano organico di concorsi pubblici<strong> </strong>che dia risposte strutturali ai precari storici<strong> </strong>così come una gestione che sta producendo poco e male, visti i risultati in termini di risposta del pubblico e di qualità degli spettacoli proposti.</p>
<p>Denunciamo la sparizione delle attività culturali nel territorio sardo, a partire da quella estiva, mission statutaria della Fondazione.</p>
<p>Non basterà un rinnovato attivismo social e qualche aperitivo, eventi definiti “una rivoluzione culturale”, per gettare un po’ di fumo negli occhi a chi non conosce bene la situazione interna.</p>
<p>Siamo pronti, come peraltro le procedure già consentono, ad ogni forma di protesta incluso lo sciopero.</p>
<p>A questo aggiungiamo che è necessario fare chiarezza sulla situazione economica del Teatro anche alla luce della recente inchiesta della magistratura.</p>
<p>A USB e ai lavoratori sta a cuore unicamente la sorte del Teatro che deve riprendere un corso normale, fatto di investimenti, di sviluppo, di produzione all’altezza di una Fondazione Lirico Sinfonica e che salvaguardi il futuro di una istituzione prestigiosa per la Sardegna e per la città di Cagliari, così come il futuro dei professionisti che ci lavorano.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Sardegna</strong></p>
<p>Cagliari 30/6/23</p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 12 Jun 2023 12:36:06 +0200</pubDate>
                        <title>Businco, l’emergenza della Radioterapia è la punta dell’iceberg: manifestazione USB il 14 giugno all’Oncologico. Perché il cancro non va in vacanza </title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/businco-lemergenza-della-radioterapia-e-la-punta-delliceberg-manifestazione-usb-il-14-giugno-alloncologico-perche-il-cancro-non-va-in-vacanza-1238-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’8 giugno all’incontro con la Direzione Generale sull’emergenza radioterapia, come USB Sanità abbiamo fatto presente la drammaticità in cui versa l’intero ospedale Oncologico di riferimento regionale. Abbiamo ribadito che la tragica problematica della radioterapia è solo la punta&nbsp; dell'iceberg dei problemi. La radiologia interventistica, le sale operatorie e i reparti oncologici ed ematologici sono al collasso.</p>
<p>Il Direttore Generale oltre all’informativa, già preceduta dalle dichiarazioni dell’assessore, ha chiesto ai sindacati di farsi promotori e di sensibilizzare gli operatori a svolgere le prestazioni aggiuntive per incrementare le sedute di radioterapia nella fase del riassetto tecnologico.&nbsp;</p>
<p>Anche con toni aspri non abbiamo nascosto il nostro dissenso, considerato che diversi sindacati si sono preoccupati esclusivamente degli aspetti economici, tralasciando le problematiche e i bisogni dei pazienti oncologici, che pagano sulla propria pelle le conseguenze di politiche sanitarie disastrose e completamente insufficienti a dare risposte di cura.</p>
<p>All'invito del Direttore Generale, abbiamo sollevato parecchie perplessità, in quanto non è compito del sindacato sensibilizzare i lavoratori a lavorare di più con i relativi rischi sulla sicurezza, tanto più se i problemi organizzativi sono causati&nbsp; dall'amministrazione.</p>
<p>Abbiamo invece chiesto dov’è la sensibilità dell’amministrazione verso gli infermieri, gli OSS e tutti gli operatori che prestano l’attività nei reparti, nelle sale operatorie e nei diversi servizi, che si spaccano la schiena quotidianamente.</p>
<p>In una fase così drammatica, dove i buoi sono scappati dalla stalla, le prestazioni aggiuntive non sono sufficienti e pertinenti, in quanto le prescrizioni della norma limitano la platea degli operatori che possono effettuarle. Inoltre le somme identificate, al netto delle imposte, non compensano economicamente le professionalità messe in campo.</p>
<p>Come USB riteniamo che le prestazioni aggiuntive non possono essere il pannicello caldo e strumento di mercato da usare come merce di scambio per monetizzare il disagio e la fatica, per l’altrui inadempienza.</p>
<p>Per dare risposte ai bisogni di cura dei pazienti oncologici, serve un’unica cabina di regia che abbia al proprio interno persone con comprovata esperienza nel settore,&nbsp; e che non abbia soprattutto alcuna interferenza politica e sindacale.</p>
<p>Inoltre come abbiamo sempre sostenuto,&nbsp; servono assunzioni stabili e immediate. Nella fattispecie della problematica della radioterapia, così come per la radiologia interventistica e per le sedute operatorie, sono fondamentali dei progetti obbiettivo che identifichino in maniera strutturale le risorse umane ed economiche: nulla può essere improvvisato e lasciato al caso.</p>
<p>Nell’emergenza, i progetti obbiettivo, che ci si auspica vengano identificati e adottati, devono dare&nbsp; l’opportunità di coinvolgere tutti gli operatori interessati, nessuno escluso.</p>
<p>Vista la gravità delle problematiche che con il periodo estivo si amplificano in maniera esponenziale, la Confederazione USB Sardegna (sanità, pensionati e sociale, pubblico impiego, terzo settore) ha deciso di promuovere una manifestazione che si terrà&nbsp; il 14 giugno a partire dalle ore 10 presso l'ingresso dell'Ospedale Oncologico.</p>
<p>Diverse le associazioni e comitati hanno già dato adesione alla manifestazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Sardegna</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 05 Jun 2023 15:56:45 +0200</pubDate>
                        <title>Arnas Brotzu, il tribunale conferma USB nella delegazione trattante e condannata Irene Desogus presidente pro tempore della RSU. Ora si dimetta</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/arnas-brotzu-il-tribunale-conferma-usb-nella-delegazione-trattante-e-condannata-irene-desogus-presidente-pro-tempore-della-rsu-ora-si-dimetta-1559-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Giudice del Tribunale di Cagliari sezione lavoro, con la sentenza emanata il primo giugno, inserisce a pieno titolo USB nella delegazione trattante della RSU e mette la parola fine al disastro&nbsp;creato all'interno della RSU,&nbsp;costruito dagli eletti Cgil Cisl Uil e Fials.</p>
<p>Non avevamo dubbi, silenziare USB non sarebbe stata una cosa facile. Troppa incompetenza e smania di onnipotenza. Il Giudice del Lavoro conferma USB nella delegazione trattante e condanna alle spese di lite la RSU rappresentata dal presidente pro tempore.</p>
<p>Al Brotzu alcuni improvvisati e maldestri sindacalisti credevano di metterci il bavaglio, creandosi all'interno della RSU una delegazione trattante ad personam con l’esclusione della voce fuori dal coro come USB. Si sono sbagliati di grosso, il Giudice conferma l’ordinanza del primo Giudice che inserisce a pieno titolo USB nella delegazione trattante.</p>
<p>Si rassegnino, al tavolo del confronto e della trattativa NOI CI SIAMO e continueremo senza indugio a fare proposte e la voce grossa &nbsp;a differenza di chi non si presenta alle riunioni, se non per firmare accordi già preconfezionati con l’unico intento di svendere&nbsp;il salario, i diritti, la dignità e la sicurezza.</p>
<p>Per noi non finisce qui, chiederemo un risarcimento danni individuale, sia per il danno d’immagine e di prerogative sia per chi ha perseverato e avallato dinamiche sindacali scellerate a completo svantaggio delle lavoratrici e dei lavoratori, vedasi l’ultimo accordo PEO che ha visto assegnare una manciata di fasce senza una graduatoria definitiva deliberata.</p>
<p>In un’azienda sanitaria al collasso, dove le condizioni di lavoro ed economiche sono diventate proibitive, i lavoratori e le lavoratrici stremati e scoraggiati, grazie ai sindacati complici pagano sulla propria pelle l’accanimento dell’irresolutezza.</p>
<p>USB ancora più forte del risultato ottenuto, continuerà con la lotta per l’assunzione di tutti precari, per le progressioni economiche da assegnare a tutti gli idonei e per ricercare condizioni di lavoro umane e dignitose.</p>
<p>In un conflitto sindacale senza precedenti,&nbsp; a diffamazione e il fango sono diventati il pane quotidiano di certi miserabili soggetti.</p>
<p>Si rimettano al centro gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori e si ricominci con democrazia, onestà intellettuale e sindacale.</p>
<p>Per fare questo, per USB con la propria rappresentanza in RSU, l’unica ricetta è solo una: Si dimetta Irene Desogus con tutto il suo sgangherato apparato di Cgil Cisl Uil e Fials.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 30 May 2023 14:08:37 +0200</pubDate>
                        <title>Cagliari, Asia USB con gli studenti in presidio che chiedono il diritto allo studio ed agli studentati</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/cagliari-asia-usb-con-gli-studenti-in-presidio-che-chiedono-il-diritto-allo-studio-ed-agli-studentati-1412-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Anche a Cagliari gli studenti sono stanchi di attendere. Questa mattina c’è stata l’inaugurazione da parte del Presidente della Giunta della Regione sarda Cristian Solinas congiuntamente alle alte cariche universitarie e militari, di un primo lotto dello studentato universitario “Emilio Lussu”, gli studenti hanno dato vita ad un presidio. Si contesta il ritardo della consegna del “campus” che annunciato oltre venti anni orsono, ad oggi è stato concluso solo il primo dei tre loti. Dopo il danno la beffa, questo lotto viene consegnato a fine anno accademico. Gli studenti, ricordando che l’ultima legge regionale sugli aiuti sul fitto casa risale al 2008, contestano anche la strumentalità dell’inaugurazione, ricordando che il prossimo anno in Sardegna ci saranno le elezioni regionali ed avrebbero potuto farne &nbsp;a meno di queste passerelle elettorali.</p>
<p>Asia USB non ha fatto mancare l’apporto agli studenti, denunciando la drammatica situazione abitativa di Cagliari, con migliaia di appartamenti sfitti che fanno salire alle stelle il prezzo delle locazioni. Ciò è dovuto all’assenza di una seria politica abitativa sia regionale che comunale, di assenza totale di nuove costruzioni appartamenti di edilizia economica e popolare da assegnare a chi una casa non può permettersela.</p>
<p>Asia USB ha fatto notare che in tempi drammatici e di precarietà sociale come questi che stiamo vivendo, cancellazione dell’welfare, il lavoro mal pagato, il salario dimezzato dall’inflazione e dall’aumento dei costi dei prodotti di prima necessità, l’assenza di alloggi a prezzi calmierati, è un attacco al diritto di istruzione universale e che ci sta portando indietro di settant’anni quando la possibilità di studiare era una questione di censo.</p>
<p><strong>Asia USB Cagliari</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 29 May 2023 14:59:27 +0200</pubDate>
                        <title>Brotzu, caos fasce</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/brotzu-caos-fasce-2502-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Gli aumenti salariali per l'assegnazione delle fasce economiche non sono per tutti i lavoratori e la graduatoria definitiva non esiste. Una situazione irrealistica, spacciata per una vittoria con la solita propaganda.</p>
<p>Siamo alle solite: la pezza è peggio del buco. È paradossale che la comunicazione trasmessa ai lavoratori tramite newsletter dal Direttore Generale sia priva della pubblicazione della graduatoria&nbsp;definitiva che individui la percentuale degli idonei, con la ripartizione delle fasce assegnate ad ogni categoria professionale.</p>
<p>Come USB, esprimiamo completo biasimo per la superficialità con cui si continuano a portare avanti provvedimenti amministrativi, monchi di linearità, chiarezza e concretezza. Tutta questa tracotanza sicuramente non aiuta, al contrario,&nbsp;incrementa il malcontento, e permette di regnare sovrana la confusione tra i lavoratori e le lavoratrici.</p>
<p>Le relazioni sindacali nella globalità sono ampiamente deteriorate. Diversi e improvvisati sindacalisti,&nbsp;già identificati e portati all'attenzione delle autorità competenti, continuano a rilanciare comunicati falsi e strumentali, con metodi comunicativi diffamatori che, contribuiscono ad incrementare il malessere oramai diffuso.</p>
<p>I lavoratori e le lavoratrici del Brotzu sono i meno pagati della Sardegna, in quanto da anni&nbsp;pagano sulla propria pelle il baratto della contrattazione.</p>
<p>Nel recentissimo incontro tenutosi con l'amministrazione, dove erano assenti le solite organizzazioni sindacali, abbiamo richiesto l'immediata assunzione dei precari con i requisiti Covid, e Legge Madia. Abbiamo fortemente sollecitato un piano straordinario di assunzioni. Nei reparti e nelle sale operatorie, mancano infermieri, OSS e ausiliari.</p>
<p>Nell'incontro, la nostra RSU ha fortemente censurato il Direttore delle Risorse Umane e delle Relazioni Sindacali, considerato che ha trasmesso un’informativa di interesse generale a una platea ristretta di sindacati, vuole il caso sempre gli stessi che sottoscrivono gli accordi già preconfezionati, vedasi l'ultimo accordo sottoscritto da una cerchia ristretta di sindacati che ha visto distrarre centinaia di migliaia di euro dal fondo fasce e produttività, a svantaggio delle lavoratrici e dei&nbsp;lavoratori.</p>
<p>L'USB Sanità, a differenza dei sindacati complici, sempre proni all'amministrazione di turno, che esultano millantando successi e il cui unico intento e la cancellazione dei diritti e del salario, proseguirà a non barattare i diritti, la dignità, la sicurezza e il salario.</p>
<p>L'Unione Sindacale di Base, supportata anche dalle continue adesioni, con preparazione, onestà e fierezza, continuerà con la lotta.</p>
<p>Per interessi personali, non firmeremo mai accordi decentrati che riducono fasce e produttività.</p>
<p><strong>USB Sanità</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 17 May 2023 13:29:47 +0200</pubDate>
                        <title>Arnas Brotzu, ennesimo infortunio sul lavoro per la mancanza di equipaggio nelle ambulanze: la barella cede, Oss ferita, 10 giorni di cure</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/arnas-brotzu-ennesimo-infortunio-sul-lavoro-per-la-mancanza-di-equipaggio-nelle-ambulanze-la-barella-cede-oss-ferita-10-giorni-di-cure-1330.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Una OSS che presta la sua attività lavorativa presso la medicina generale del Presidio ospedaliero S.Michele dell’Arnas Brotzu, ha rimediato dieci giorni di cure dopo essere stata colpita da una barella che, all’improvviso, ha ceduto mentre veniva predisposto il trasferimento di un paziente presso un altro presidio ospedaliero.<br /> <br /> USB esprime sgomento e rabbia per l’ennesimo infortunio sul &nbsp;lavoro che si poteva evitare. Solo per i pronti riflessi dell’operatrice si è evitato il peggio per il paziente che giaceva sulla lettiga. Purtroppo non è andata bene all’Oss, che è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso, i quali le hanno assegnato 10 giorni di cure, salvo complicazioni.<br /> <br /> Chiediamo da anni che venga predisposto l’equipaggio delle ambulanze, e sicuramente non aiutano i proclami non veritieri e propagandistici di qualche sindacato che aveva già annunciato un accordo risolutivo con l’amministrazione.<br /> <br /> Noi non ci stiamo.<br /> <br /> Come se non bastassero &nbsp;i carichi di lavoro sempre più estenuanti, e amplificati dalla carenza cronica delle diverse professionalità, gli Operatori Socio Sanitari, così come gli infermieri, pagano sulla propria pelle le inadeguatezze organizzative perpetrate ai vari livelli.<br /> <br /> Le ambulanze devono essere dotate di equipaggio, punto e basta.<br /> <br /> Abbiamo chiesto al Direttore Generale l’immediata istituzione di un’indagine interna, al fine di ricercare &nbsp;le responsabilità per l’increscioso episodio.<br /> <br /> Inoltre è indispensabile verificare i provvedimenti ad&nbsp;oggi&nbsp;messi in atto dal Servizio Prevenzione e Protezione, &nbsp;sempre più distante dalle tutele sulla sicurezza, così ci viene segnalato dai lavoratori.<br /> <br /> L'USB Sanità nell'attesa delle risoluzioni richieste, ha ritenuto urgente diffidare l’amministrazione, anche attraverso le sue articolazioni organizzative, a non predisporre trasferimenti per le consulenze esterne senza che siano messi in atto tutti gli accorgimenti indispensabili alla tutela degli operatori, compreso la fornitura dei dispositivi di protezione individuali. Abbiamo inoltre ritenuto fondamentale dare informativa allo Spresal (Servizio Prevenzione e sicurezza degli ambienti).</p>
<p><strong>USB Sanità</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 27 Mar 2023 15:40:01 +0200</pubDate>
                        <title>Cagliari, smantellare la Diabetologia del Brotzu scelta scellerata per soddisfare gli appetiti politici</title>
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		                        		https://sardegna.usb.it/leggi-notizia/cagliari-smantellare-la-diabetologia-del-brotzu-scelta-scellerata-per-soddisfare-gli-appetiti-politici-1543.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un altro duro colpo a discapito dei pazienti diabetici che viene demandato dagli indirizzi regionali. Oramai è scritto nero su bianco sull'atto aziendale dell’Arnas Brotzu: la struttura della Diabetologia transita alla ASL di Cagliari, e dopo i vari annunci pubblicati in diverse testate giornalistiche, è verosimile &nbsp;che la struttura venga inserita nel nuovo ambulatorio che dovrà essere aperto a Quartu S.Elena.<br /> <br /> Riteniamo inaccettabile quanto sta avvenendo senza il coinvolgimento delle diverse professionalità che operano all' interno del servizio del Brotzu, tantomeno possiamo tollerare &nbsp;che si possa complicare ancora di più la salute e la vita dei pazienti diabetici. Il centro ha in cura oltre 5000 pazienti e all'interno dell'Ospedale sono già stati predisposti diversi Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) che sono strumenti di gestione clinica per la definizione del migliore processo assistenziale finalizzato a rispondere a specifici bisogni delle complicanze diabetologiche come quella del piede diabetico, dello scompenso metabolico, del diabete gestazionale e delle diverse e altre gravi complicanze come quelle oculistiche, vascolari, cardiologiche e nefrologiche.<br /> <br /> La struttura inoltre è centro prescrittore per quanto riguarda il diabete tipo 1 e il diabete tipo 2. All'interno della struttura con grande professionalità da parte del personale medico, infermieristico, OSS e del personale tecnico, nei rispettivi ruoli, vengono portate avanti le varie attività, come quella dell'ambulatorio del piede diabetico, diabete gestazionale, genetica del diabete (Mody), gestione del microinfusore, telemedicina, terapia educazionale, percorso &nbsp;nutrizionale e il percorso del paziente diabetico trapiantato e altro.<br /> <br /> Sarebbe veramente impensabile poter gestire a Quartu S. Elena le varie&nbsp;complicanze&nbsp;diabetologiche, considerato che le attività della gestione del paziente diabetico sono svolte in &nbsp;collaborazione delle &nbsp;unità operative dell'Arnas G. Brotzu.<br /> <br /> L'USB Sanità non è disposta a tollerare che si giochi sulla vita dei pazienti diabetici e su quella degli operatori, per tale motivo qualora non venisse sospeso il trasferimento siamo pronti a fare le barricate e promuovere la mobilitazione e le varie forme di protesta con il coinvolgimento anche delle associazioni.<br /> <br /> <strong>USB Sanità Sardegna</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 22 Mar 2023 14:51:31 +0100</pubDate>
                        <title>Cagliari, intitolata a Franco Corda la sede regionale di USB Sardegna</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<div><p>Lunedì 20 marzo abbiamo voluto commemorare l’amico e compagno Franco Corda, scomparso improvvisamente 3 anni fa nel pieno del lockdown da Covid, alla presenza della moglie Giovanna e dei figli Emilio e Daniele.</p>
<p>Nella commozione generale è stata svelata la targa con cui USB Sardegna ha voluto intitolare a Franco la sede regionale di via Montegrappa a Cagliari.</p>
<p>Un piccolo gesto che per noi era doveroso per rinnovare la memoria di un militante e delegato sindacale, figura storica di Meridiana e della manutenzione in Italia, ma soprattutto un grande amico e punto di riferimento dall'umanità straripante.</p>
<p>Un atto che avremmo voluto compiere prima ma non ci era stato permesso, in piena pandemia, di poterlo salutare nel suo ultimo viaggio ormai tre anni fa.</p>
<p>Lui e Alessandro Meloni, due grandi figure con cui ci onoriamo di avere portato avanti una battaglia epocale.</p></div><div><p><strong>USB Sardegna</strong></p></div>]]></content:encoded>
			
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