COME LA REGIONE SARDEGNA PERDE 65 MILIONI DI EURO

Cagliari -

 

 

Il 75%!! Il settantacinque per cento delle tasse che vengono pagate in Lombardia (anzi nella Padania) debbono rimanere alla Padania! Questo il refrain, il mantra che sentiamo ripetere da qualche tempo e che sentiremo ripetere fino alla nausea per tutta la campagna elettorale. E’ lo slogan che la Lega usa ed userà sempre più in modo martellante al fine di far dimenticare ai propri elettori gli scandali di casa Bossi, la laurea comprata per il figlioletto, la casa di famiglia ristrutturata, i bagordi dei figli ecc.. tutto fatto con i soldi dei rimborsi elettorali. 

 

E, la Lega, motiva questa richiesta gridando che le Regioni a statuto speciale godono già di questo diritto e, quindi, è giusto che anche loro lo rivendichino.

 

E non sono chiacchiere da bar, anzi sulla carta è proprio così: anzi, si potrebbe dire che i leghisti sono perfino modesti nelle loro richieste visto che alle regioni a statuto speciale in teoria è riconosciuto un prelievo superiore al 75%.

 

Dimenticano i leghisti, o forse non hanno mai saputo quali sono stati i motivi storici, economici, sociali che hanno fatto sì che questi “privilegi” venissero accordati alle regioni a Statuto speciale, e fingono di non sapere che questi “privilegi” sono solo teorici, visto che nella pratica le cose prendono una piega ben diversa da quel che affermano i leghisti e per dimostrarlo non ci addentriamo nella annosa vertenza entrate fra Stato e Regione, e fra i rimpalli di responsabilità fra vecchia e nuova Giunta regionale, lo facciamo riportando una cronaca di questi giorni, La zona dove si svolge il fatto è Olbia, luogo dove si sono incontrati l’emissario dello sceicco del Qatar, i sindaci dei comuni interessati (Arzachena e Olbia) e Tom Barak per trattare l’affare, una compravendita di terreni. La zona è quella, assolutamente vergine di Cala Razza di Juncu, propaggine inferiore del parco più grande (1500 ettari) che parte da Cala di Volpe per arrivare ad Olbia; l'area interessata è di 450 ettari, di cui cento interessati al cemento, costruzione di alberghi extralusso. Un affare da qualche miliardo di euro, solo l’acquisto dei terreni sembra sia stato l’equivalente di 650 milioni (350 per l’acquisizione vera e propria e 300 di debiti), un affare che avrebbe potuto rendere alla Regione Sardegna 65 milioni di euro se la società avesse avuto sede in Sardegna anziché a Milano e sarebbero spettate in virtù dell’art. 8 dello Statuto. 65 milioni che non sono proprio bruscolini viste le difficoltà economiche in cui versa la Regione e in virtù dei quali è costretta ad operare tagli. Ma visto che la società ha sede a Milano e la transazione è stata fatta formalmente in Lussemburgo la Regione incasserà la bellezza di euro 762 (settecentosessantadue) per spese di registrazione a fronte di un affare di 650 milioni di euro. E ci sono ancora persone che pensano al benessere che può arrivare da questi investimenti! E’ proprio il caso di pensare invece che “il buongiorno si vede dal mattino! Per il consigliere sardista Giacomo Sanna non ci sono dubbi: “si tratta di una vera e propria operazione di evasione”. Evasione, FORSE, legale, anzi legalizzata da leggi astruse, aggiungiamo noi.