INPS Sardegna - Ampia partecipazione alla manifestazione promossa dalla RdB-CUB

Cagliari -

 

La manifestazione indetta dalla RdB-CUB INPS Sardegna a Cagliari, in giornata di ieri, davanti alla sede regionale dell’INPS è stata ampiamente partecipata da tutto il personale.

Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per le ricadute che i tagli, previsti dal D.L. 112/2008, avranno sui rapporti con i cittadini e sullo Stato Sociale, in quanto saranno colpiti indiscriminatamente i servizi che, in assenza di adeguata copertura finanziaria, non potranno più essere garantiti agli attuali livelli quali-quantitativi. 

I nostri timori sono dettati dal concreto sospetto che si voglia lo smantellamento dello Stato Sociale per realizzare,  a vantaggio esclusivo di pochi, la privatizzazione della previdenza pubblica.

Inoltre la RdB-CUB INPS Sardegna denuncia forte preoccupazione per le pesanti conseguenze economiche che, questi interventi avranno sul potere d’acquisto dei lavoratori e delle loro famiglie, ricaduta che avviene in un momento di grande sforzo delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Istituto che si sono fatti parte attiva nell’aggredire le numerose criticità e i cui risultati sono ampiamente documentati e trovano concreta applicazione nei tempi previsti dalla Carta dei Servizi.

Si è espressa, inoltre, particolare contrarietà in riferimento a determinati provvedimenti che entrano legislativamente in materie che, è opinione consolidata, siano prerogativa dell’autonomia contrattuale delle parti ma anche per quegli interventi che, riducendo ulteriormente il turn-over, procurerebbero certamente ulteriori disservizi e criticità nel funzionamento degli uffici.

Coordinamento RdB-CUB INPS Sardegna

 

___________________________

 

23 luglio 2008 - La Nuova Sardegna

Manifestazione davanti alla sede dell’istituto di previdenza
Sindacati di base contro Brunetta

CAGLIARI - Il nemico numero uno rimane il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, ma le Rappresentanze sindacali di base che ieri mattina hanno manifestato di fronte alla sede dell’Inps si sono scagliate anche contro i vertici dell’ente previdenziale. «La protesta - si legge in una nota delle RdB - è dovuta al contenuto del decreto legge 112 del 25 giugno 2008, che taglia gli organici, impedisce nuove assunzioni, nega la stabilizzazione dei precari, affida ad agenzie private i compiti di controllo sulle imprese, azzera gli incentivi per la produttività e peggiora le norme sulle assenze per malattia».
«La verità - ha detto il sindacalista e funzionario Inps Gianfranco Onnis - è che si vuole smantellare la pubblica amministrazione. L’ente lavora già da anni, e con ottimi risultati, seguendo precisi progetti e la produttività è costantemente monitorata. Questo sistema, ad esempio, ha permesso di erogare una pensione nel giro di 20 giorni: fino a qualche tempo fa si potevano attendere anche quattro anni».
Tra i temi caldi c’è anche la «campagna denigratoria sul pubblico impiego - affermano Cgil, Cisl e Uil - che vuole dipingere i dipendenti come fannulloni: non ci stiamo».(p.s.)