Lirico di Cagliari: lettera aperta per concerti di solidarietà per le fabbriche in crisi nel territorio.

Dalla rsu del Lirico di Cagliari: nostra intenzione è organizzare uno o più concerti in alcune fabbriche rappresentative, che siano punto di incontro di tutte le realtà in sofferenza nel territorio circostante. Un evento dal forte impatto simbolico, in cui si condivide nella solidarietà umana il dramma della crisi del lavoro e del mondo produttivo sardo.

Cagliari -

 

 

Mi chiamo Massimiliano Cecalotti, sono un artista del coro della Fondazione  Teatro Lirico di Cagliari e un rappresentante RSU.

 

Io e altri due componenti RSU ( Ignazio Sibiriu e Gabriela Camedda) stiamo  portando avanti in prima persona un progetto ( approvato all'unanimità dalla  RSU) che volevo sottoporre alla tua attenzione.

 

Questo che l'Italia e la Sardegna in particolare stanno attraversando, è un periodo estremamente duro e doloroso per la popolazione con drammatici risvolti  economici e occupazionali.

 

Una sofferenza dilagante che colpisce sempre più persone, a cui una Politica  Assente- Sorda ed impreparata spesso, non è in grado di rispondere.
Una classe politica incapace di risolvere il quotidiano della Gente, che arriva tardi e spesso da ignorante sulle questioni e sulle vertenze sia economiche, lavorative che di interesse pubblico.

 

 

E' ad un concetto di bene comune come valore assoluto, di bene collettivo e di dignità delle persone a cui noi ci richiamiamo per presentare il nostro progetto.

Ci vogliamo rivolgere a tutte le realtà lavorative in sofferenza sul territorio sardo, in maniera trasversale, grandi, piccole, di tutti i settori senza distinzione alcuna.

Nostro intento è dare visibilità ad un assonanza che noi vediamo naturale fra i diversi mondi lavorativi.

 

Concetti come il diritto al lavoro, la dignità delle persone, il diritto all'istruzione e alla cultura, riteniamo siano temi sensibili collettivi, accomunati da un male comune: l'assenza e l'incapacità della politica e della classe dirigente attuale.

La situazione della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, ben più fortunata finora di altre realtà industriali, è legata visceralmente alla Politica e ai suoi meccanismi.
Riceviamo fondi pubblici nazionali, regionali e comunali per compiere la nostra mission: produrre e diffondere la musica lirico - sinfonica sul territorio.
Dopo anni di aspre lotte nel denunciare gestioni irresponsabili (le cui conseguenze sono state pagate solo dai dipendenti con la diminuzione drastica dei loro stipendi) siamo giunti ad un punto di svolta.

 

Ad intravvedere un nuovo futuro con la nomina di un nuovo Sovrintendente e
una nuova classe dirigenziale, finalmente capace e responsabile.
Invece ancora una volta il nostro Futuro viene minato sul nascere.

Ecco la nostra vertenza che ci vede in modo unitario (RSU e tutte le sigle sindacali) contro una nomina voluta caparbiamente dal nostro Presidente e Sindaco Massimo Zedda.
Una vertenza che rimane sulla sostanza e nel merito, rivendicando poco trasparenza in tutto. Procedura, scelta e nomina. Si calpestano leggi e nazionali e statuto della Fondazione, il concetto di meritocrazia e di trasparenza.

La cultura ancora una volta si deve piegare e rimane ostaggio di una politica becera ed ignorante.

  
 

Nostra intenzione è organizzare uno o più concerti in alcune fabbriche rappresentative, che siano punto di incontro di tutte le realtà in sofferenza nel territorio circostante.

 

Un evento dal forte impatto simbolico, in cui si condivide nella solidarietà umana il dramma della crisi del lavoro e del mondo produttivo sardo.
Vorremmo entrare in punta di piedi in realtà ben più in sofferenza della nostra, ma consapevoli di poter dare un contributo forte nel tenere acceso un grosso riflettore mediatico su tutte le vertenze in corso.

 

Un concerto evento, magari preceduto da un dibattito o da una conferenza stampa, in cui tutti assieme rivendichiamo il diritto al lavoro e alla dignità di ognuno, ad un futuro come cittadini italiani.

 

Opportunamente amplificato dai media, potrebbe diventare un volano per riportare sul piano nazionale la Sardegna e il mondo del lavoro .

 

I concerti se opportunamente calendarizzati, potrebbero vedere l'interesse di trasmissioni di denuncia come Report, Servizio Pubblico o Ballarò.

Questa è la nostra proposta che per concretizzarsi deve prima di ogni altra cosa trovare un riscontro positivo nell'interesse dei Lavoratori e di chi li rappresenta.

 

Per questo scrivo questa mail di presentazione, e lascio i nostri recapiti telefonici e mail, per un contatto diretto con RSU, Rappresentanti di movimenti, Leader che in prima persona combattono questa gravissima situazione.
Per ogni chiarimento o altra notizia non esitare a contattarmi.

Ti ringrazio per l'attenzione e se lo riterrai opportuno, fai girare pure questa mail a chi vuoi, in modo tale che in brevissimo tempo avremo una rispondenza effettiva sul gradimento o meno della nostra proposta.

 

Noi ci crediamo fermamente ed è il nostro modo per essere solidali con tutti i lavoratori sardi.

 


In bocca al lupo per tutto


Massimiliano Cecalotti cecalotta@libero.it       3474840688

Ignazio Sibiriu             ignaziosibi@tiscali.it     340 2411904


Gabriela Camedda       gabri.cam@hotmail.it    334 8225040


 

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