USB Pensionati incontra il Direttore Amministrativo ATS

Una delegazione formata da sindacalisti e dai familiari degli assistiti ADI, si è recata presso la sede ATS di Cagliari in Via Piero della Francesca ed ha potuto incontrare il Direttore Amministrativo dell’ATS Dott. Attilio MURRU.

Cagliari -

La delegazione ha spiegato le motivazioni e criticità alla base della protesta che devono essere risolte quanto prima. Quando nacque questo servizio, la distribuzione dei presidi sanitari, farmaci e alimenti speciali veniva effettuata quattro giorni a settimana, passata poi a tre giorni ed a seguito dell'emergenza Covid-19 la distribuzione dei presidi sanitari, farmaci e alimenti speciali è stata ridotta a due giorni la settimana; questo comporta maggiore affollamento (e le autorità sanitarie dovrebbero sapere quali conseguenze possono derivare dagli assembramenti), questo in disprezzo alla normativa che impedisce assembramenti e soprattutto alla dignità dei familiari care-giver, costretti a lasciare i loro assistiti per ore. I tempi di attesa per il ritiro dei presidi sanitari, si aggira mediamente sulle tre ore circa, alle quali vengono sommate le ore di viaggio per chi arriva dagli altri Comuni come Villassimius, si aggiunge il fatto che queste tre ore di attesa si trascorrono all’aperto, sotto al sole o la pioggia quando piove perché non esiste neanche una pensilina dove ripararsi dalle avversità atmosferiche.

 

I familiari degli assistiti ADI e USB-Pensionati, per ovviare alle attuali criticità, hanno proposto al Direttore Amministrativo dell’ATS che la distribuzione dei presidi sanitari sia fatta a domicilio, come già si fa con i pannoloni, o renderli fruibili nelle farmacie sul territorio, modalità per altro già attuate in altri distretti.

 

Il Dott. Attilio MURRU, ha convenuto che le criticità sono effettivamente reali ed ha dichiarato che si opererà in tempi brevissimi per l’analisi del problema e ricerca di adeguate soluzioni.

 

La delegazione USB Pensionati resta in attesa di una risposta, concordata all’incirca fra dieci giorni, e sino ad allora si asterrà da mettere in atto altre forme di protesta e sensibilizzazione quali: il coinvolgimento del Prefetto di Cagliari e dei Consigli e sindaci comunali interessati.

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