AIAS: esame congiunto di riduzione del personale per 133 unità, report dell'incontro del 4 Febbraio

Cagliari -

 

 

La riunione inizia con la distribuzione della bozza di verbale dell’incontro del 25 Gennaio, ed invito ad apportare eventuali correzioni ed integrazioni. 

 

La Fials pone il problema dei tempi brevi per apportare correzioni, e chiede tutta la settimana a disposizione.

 

Il problema del verbale sintetico o analitico non è una discussione che ci appassiona, anche perché vi è la necessità di trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti, e non di fare bella figura nei verbali.

 

La Cgil chiede a nome dei confederali all’Aias di rettificare un passaggio nella bozza nella quale si dice che si “smentisce quanto affermato da alcune OO.SS. , le quali sostengono che le fatture Aias siano state interamente liquidate”. L’Aias dichiara di non voler apportare rettifiche, nel caso sono le OO.SS. che possono fare dichiarazione a verbale. 

 

L’AIAS distribuisce parte dell’informativa richiesta dalle OO.SS. nel precedente incontro:

 

1       -  Bilanci sintetici di quelli definitivi e certificati anni 2010/2011, bilancio 2012 non definitivo, approssimativo al 99%. Elenco dei Crediti e Debiti, elaborato al 31.12.2012;

 

2     -   elenco senza nominativo per categoria dei dipendenti con trasferimento definitivo per anno 2010, 2011, 2012; viene dichiarato che salvo per una o due persone, sono tutti dovuti per chiusura di centri;

 

3     -   riepilogo ore suppl./straord. Per tutte le qualifiche per gli anni 2011 e 2012;

 

4      -  dipendenti che hanno la riduzione dell’orario di lavoro (94 dipendenti); dipendenti che hanno un contratto part-time: 12 dipendenti (viene dichiarato che l’80% circa sono a 27 ore); 

 

5      -  figure professionali che hanno usufruito di aspettativa non retribuita per l’anno 2012 (29 dipendenti); dipendenti in cassa integrazione ad ore zero (4 dipendenti); dipendenti appartenenti alle categorie in esubero che hanno usufruito di aspettativa non retribuita anno 2012 (21 dipendenti);

 

6      -  conteggio residuo ferie 31.12.2012 (riferite alle qualifiche in esubero: ferie godute 15.905, ferie residue al 31.12.12, 426 giornate);

 

7      -  chiamate a tempo determinato anno 2012;

 

La presentazione dei documenti si protrae per diverse ore, ed eventuali richieste aggiuntive ed integrative verranno inviate per iscritto dalle OO.SS. all’AIAS.  

 

Non vengono forniti l’elenco con nominativo del personale struttura per struttura, reparto per reparto, chiesto da Cisl, Fials e Cgil. L’Aias dichiara che i criteri che verranno adottati per l’esubero sono quelli previsti dalla legge, cioè l’anzianità di servizio e carichi familiari, e quindi non è necessario fornire ulteriori dettagli sul personale, perché non ha alcun rilievo. Viene confermata l’informativa sulle strutture fornite la volta scorsa. 

 

Non viene fornito il piano industriale, motivando che per l’Aias il piano non esiste, lavorando in regime di mono committenza ovvero per conto della Regione e dei Comuni.   

 

Non viene fornito il quadro del personale vicino alla quiescenza, in quanto con la recente riforma non si è in grado di dare questa informazione.

 

L’UGL presenta il suo accreditamento verso la politica regionale e i tentativi di risolvere la questione per via politica negli assessorati. (sembra che questo sindacato assieme ad ISA siano impazienti di “risolvere la questione”).

 

Cgil Cisl e Uil chiedono la revoca dei licenziamenti, e che si dia corso alla CIG a rotazione.  

 

L’AIAS evidenzia che è un’azienda in esubero strutturale, che rinviare non serve. Queste persone costano 5 milioni di euro l’anno e non sono coperte da prestazioni. 

 

La cassa integrazione a rotazione graverebbe sull’azienda per quanto riguarda il TFR dei lavoratori che rientrano dalla cassa integrazione essendo questo a carico dell’azienda e non dell’Inps, e questo determinerebbe una spesa aggiuntiva di 300.000 euro.   

 

L’AIAS chiede qualche minuto per confrontarsi, e dare una risposta.

 

Al rientro in sala,  la delegazione dell’Aias dichiara di aver avuto un abboccamento con la Cisl, che ha proposto loro la cassa integrazione non a rotazione, ma mirata solo per quei lavoratori che vengono dichiarati in esubero. In questo caso l’azienda, le OOSS e i lavoratori stessi dovrebbero fare dei verbali per aprire la strada per la CIG (non è specificato per quanti mesi), e arrivare diritto ai licenziamenti. Questo sarebbe un modo per indorare la pillola dei licenziamenti visto che dall’anno prossimo è previsto che l’indennità di disoccupazione passi da 8 a 12 mesi per chi ha meno di 50 e da 12 a 14 mesi per chi ne ha di più. 

 

La Cgil dichiara che su tale proposta non è in grado di rispondere, e verrà presa in esame, anche con un confronto con i lavoratori. 

 

USB dichiara che non è possibile che tutto sia immutabile; si potrebbe partire con la CIG a rotazione ( e, quindi, annullare i licenziamenti) per superare questo momento. Non è possibile che gli esuberi siano strutturali visto che presso l’AIAS si continuano a fare straordinari e, per ragioni di servizio non si riesce ad usufruire delle ferie nei tempi stabiliti. Si attende un segnale positivo con il pagamento degli arretrati.  

L'Aias comunica che in data 11 Febbraio verrà pagato lo stipendio di ottobre, e di aver informato i media di questo.

 

La Fials chiede che venga utilizzato lo strumento dei pensionamenti per ridurre il numero degli esuberi, e che alcuni posti vengano recuperati con i part-time.

 

L’Aias chiede che nel corso del prossimo incontro, previsto a data da destinarsi, che si terrà probabilmente all’inizio della settimana prossima, venga fornita una risposta sulla proposta di CIG non a rotazione. 

 

A commento finale di questo report, sono da notare:  

 

a) l’assist fornito dalla Cisl all’azienda, assist teso ad assicurare qualche risparmio all’azienda, e che di fatto apre la strada ai licenziamenti collettivi; tutto il contrario del mandato dei lavoratori che chiedono di scongiurarli.

 

b) la linea possibilista della Cgil.

 

c) la fretta della Ugl a voler chiudere la “faccenda”.